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mercoledì 27 settembre 2017

Forlì, casa di riposo lager: anziani legati ai letti senza poter andare in bagno, coinvolto un sacerdote


Maltrattavano i pazienti di una casa di riposo di Forlì. È questa l'accusa per cui dovranno rispondere un sacerdote 60enne, direttore dell'Opera di San Camillo di Predappio, e la sua collaboratrice. Gli anziani ospiti della struttura venivano lasciati legati per ore ai letti, e veniva loro impedito di andare in bagno o muoversi liberamente. 

Il tutto motivato dalla carenza di personale specializzato. «Come faresti, con quindici persone da curare?», dice il direttore della struttura in un video registrato dalle telecamere nascoste installate dalla polizia all'interno della struttura. Nelle riprese si vedono gli anziani, che dovevano essere accuditi, lamentarsi con gli operatori: «Slega, slega. Sto male, sono legato giorno e notte, come un animale». I pazienti venivano bloccati con delle corde annodate a termosifoni, divani e sedie. 



Gli agenti hanno sequestrato le cartelle cliniche e perquisito la struttura sanitaria. È stato nominato anche un nuovo direttore, «considerando che che il San Camillo, da statuto, intende concorrere alla difesa ed alla cura della vita e della persona sofferente e bisognosa, dal concepimento alla morte naturale».

Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Forlì. La casa di cura fa parte della rete della Fondazione Opera San Camillo, nata nel 2008 e che attualmente ha 13 sedi in tutta italia. 

domenica 24 settembre 2017

78enne Piange Quando Lo Sorprendono A Rubare Mortadella: “Ho Fame E Non Ho Soldi”


Una vicenda davvero molto particolare, si è verificata in una città italiana, per la precisione il tutto è accaduto a Torre del Greco, in Campania, e nello specifico nel territorio che riguarda la provincia di Napoli. Un signore disperato pativa la fame, e ha fatto un qualcosa che ha scatenato un atto di solidarietà incredibile nei confronti di quella persona. L’uomo era stato sorpreso, colto con le mani nel sacco, ma poco dopo è emersa un’amara verità.

La persona anziana in questione era stata scoperta dai carabinieri a rubare della mortadella in un negozio. Si tratta di un episodio che a ben vedere succede spesso in tutta Italia, complice il fatto che molti italiani non hanno più le disponibilità economiche di una volta. L’uomo rubava infatti per fame, e quando i carabinieri lo avevano sorpreso è scoppiato in lacrime: “Ho rubato perché ho fame e non ho i soldi!” la confessione fatta agli agenti.
Al che gli agenti, presi da un atto di immensa solidarietà hanno deciso di pagare loro al negoziante la mortadella rubata dal signore. Immensa comprensione e generosità è emersa anche da parte dello stesso titolare del market di Torre del Greco, dal momento che ha evitato di presentare denuncia. Ma non è finita qui.
Ad assistere all’accaduto vi è stata anche una significativa presenza di persone, tutte clienti di quel market, che nel frangente in questione stavano facendo i loro acquisti, e che per quel signore anziano, di 78 anni, hanno improvvisato addirittura una colletta per aiutarlo.

Gesti stupendi, con le persone del luogo, dette “torresi” e “coralline”, che si sono rivelate davvero molto generose nei confronti dell’anziano signore, avendo ben compreso la situazione, che ha messo in evidenza una realtà amara, purtroppo molto comune per quanto concerne le persone anziane, e non solo, in tutta Italia.
(vicenda accaduta JUNE 21, 2016) 

venerdì 18 marzo 2016

Parma, anziani picchiati e costretti a mangiare dal pavimento: arrestati sette dipendenti di una casa di riposo


Spintoni, pugni, insulti, umiliazioni di ogni tipo, costretti persino a mangiare la pasta dal pavimento per punizione: vittime gli anziani ospiti di una struttura in provincia di Parma, Villa Matilde a Bazzano di Neviano, dove sono stati arrestati 7 dipendenti della cooperativa Kgs Caregiver. Ad operare stamattina i carabinieri di Parma su mandato della Procura, sulle base di prove raccolte durante le indagini attivate lo scorso ottobre. Le intercettazioni audio e video hanno dimostrato i continui atti di violenza e mortificazione. Schiaffi, calci, tirate di capelli, minacce come "Ti prendo e ti butto giù dalla finestra". Umiliazioni continue per i circa 70 anziani ospiti della struttura, derisi, lasciati a terra durante la notte fino al mattino fino a quando un tirocinante ha rotto il muro di omertà raccontando l'episodio in cui un'operatrice ha preteso che un anziano mangiasse la pasta da terra, deridendolo.