domenica 27 marzo 2016

Ponza, sub risale a bordo dopo battuta di pesca e trafigge l'amica incinta con la fiocina


Stamattina poco prima di mezzogionro a Cala dell'Acqua, in località Miniere, una giovane donna in gravidanza, e stata Infilzata da una fiocina partita accidentalmente dal fucile subacque dell'amico. Nel risalire a bordo del natante ha premuto accidentalmente il grilletto del fucile ed è partita la fiocina. Il dardo ha colpito al busto la ragazza incinta. Trasportata d'urgenza con l'eliambulanza al San Camillo sembra che la donna non abbia riportato danni interni gravi.

martedì 22 marzo 2016

PUTIN: ” SE L’ISIS PROVERA’ AD AVVICINARSI ALL’ITALIA, SONO PRONTO A SGANCIARE L’ATOMICA”


Così ha reagito il Leader Russo Vladimir Putin agli attentati di Bruxelles di quest’oggi. Senza peli sulla lingua ha dichiarato di essere stufo e schifato di questo terrorismo e ha espresso particolari parole difensive nei confronti dell’Italia:
“Se l’isis proverà ad avvicinarsi all’Italia, sono pronto a sganciare la bomba atomica. Chi tocca un alleato della Russia tocca la Russia. Io non sono un moderato”

Bruxelles sotto attacco,Caccia all'uomo, cinque ricercati, due persone fermate

Isis rivendica attentati

26 morti e 130 feriti. Per ora questo è il bilancio delle esplosioni che hanno scosso l'aeroporto e la metropolitana questa mattina


l cuore dell'Europa, è sotto attacco. Prima due esplosioni all'aeroporto di Zaventem, alle 8 del mattino, hanno ucciso almeno 14 persone. Ad agire sarebbe stato almeno un kamikaze. Un'ora dopo un'altra bomba è esplosa in centro, alla fermata di metro Maelbeek, vicino alle istituzioni europee, uccidendo almeno 20 persone.  26 morti e 130 feriti. Per ora questo è il bilancioe fra questi ci sarebbero anche degli italiani, ma con lesioni lievi. L'Is ha rivendicato gli attentati, nei quali hanno perso la vita complessivamente 34 persone, attraverso l'Amaq News Agency, network vicino allo Stato islamico.Caccia all'uomo, cinque ricercati, due persone fermate




domenica 20 marzo 2016

Un rimedio naturale per l'emicrania


Mentre un mal di testa da emicrania è in corso, porre fine ad essa o il ridurre il dolore e gli altri sintomi è di primaria importanza ecco un rimedio naturale 
guarda il video : 


Le menti creative sono spesso disordinate

Se vi piace il disordine, è perché siete creativi. E 'un po' strano, ciò che spiegha Steve Johnson nel suo libro, "da dove le buone idee vengono:. La storia naturale di innovazione" Steve ha basato i risultati di uno studio sulla neuroscienza sperimentale fatto da Robert Thatcher. Anche gli insegnanti insegnano ai loro studenti che le idee vengono da modi sparsi. Sarebbe un buon modo per essere in grado di organizzare in modo coerente. Inoltre, nel suo libro Johnson dà i seguenti consigli: "Fate una passeggiata, coltivare le  vostre intuizioni, mettere tutto per iscritto, ma lasciate che i vostri scritti siano disordinati, lasciare al caso, di sbagliare, avere più tempo libero, frequentare i caffè, seguire i link, accettano che gli altri possono sviluppare le proprie idee, prestare, riciclare, reinventare ". 
   
                                                                                                      Maisto Veronica 

DAL 1 APRILE I ROM VIAGGERANNO GRATIS SUI MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO (BUFALA)


Sostentamento per una vita dignitosa. Un impegno per garantire a tutti la fondamentale libertà di sopravvivenza. Questo provvedimento continua sulla strada intrapresa dal nostro Governo in questa fase di profonda crisi».

Questo il commento del Presidente della Commissione Pari Opportunità della Camera – Beneamato SEL -al provvedimento che dal primo aprile consentirà a tutti i Rom con regolare carta d’identità di viaggiare gratuitamente e mendicare legalmente su tutti i mezzi del trasporto pubblico nazionale.

Il decreto, che ha previsto nell'ultimo patto di stabilità uno stanziamento di 320 milioni l’anno fino al 2015, è stata approvato il 27 gennaio scorso e dovrebbe coinvolgere più di 300 mila Rom. Per la minoranza Rom l’esenzione coprirà tutte le tratte nazionali.

«Il nostro obiettivo – ha detto l’onorevole Beneamato- è quello di intervenire con decisione sul sistema della mobilità per rendere i mezzi di trasporto più attraenti e maggiormente fruibili. Allo stesso tempo non potevamo rimanere indifferenti verso questioni di giustizia sociale e solidarietà verso questa bistrattata minoranza. E’ l’Europa che ce lo chiede».

Mentre in Francia il ministro degli Interni Manuel Valls insiste che se i nomadi non vogliano integrarsi nella società, devono essere espulsi, in Italia si faranno viaggiare gratis a discapito degli italiani onesti che pagano le pesanti tasse!Un vero e proprio “pesce d’aprile” per gli italiani!

GRANDISSIMA BUFALA PER AIZZARE ANCORA DI PIU' L'ODIO DEGLI ITALIANI VERSO LE SITUAZIONI CHE VIVIAMO NELLA NOSTRA NAZIONE . 

Emma Bonino: “L’Europa avrà bisogno di 50 milioni di immigrati entro il 2050″


Parlando dell’Europa federale, il giornalista del corriere chiede a Emma Bonino:

La sua idea della Federazione leggera?

«Sì, con un bilancio di appena il 5% del Pil europeo: mettere in comune 4 o 5 settori, nulla a che vedere col Superstato. Il resto lo lasciamo alla sussidiarietà. Non dobbiamo diventare assolutamente omogenei. A differenza della mia amica Ulrike Guérot, secondo cui l’Europa non si fa perché non ci si mette d’accordo se è meglio pasteggiare a vino o a birra, penso che la nostra ricchezza siano proprio la birra e il vino di ognuno dei nostri Paesi. Insieme dobbiamo fare solo le cose che contano: esteri, difesa, sicurezza, fiscalità, tesoro, ricerca, infrastrutture e ci metto anche l’immigrazione. Le cifre più prudenti dicono che l’Europa avrà bisogno di 50 milioni di immigrati entro il 2050».


Trattenete il respiro: c’è da visitare il primo museo sottomarino d’europa


Una sorta di galleria sott'acqua aperta a tutti gli appassionati di immersioni, ma osservabile anche dal pelo d'acqua visto quanto è limpido il mare.
trattenete il respiro: c’è da visitare il primo museo sottomarino d’europa - e’ a lanzarote, in spagna, e si trova a 15 metri sott’acqua - c’è la “società annegata” di jason de caires taylor - sculture e installazioni tra cui anche quella di un gommone naufragato a lampedus
C’è poi la scultura di una coppia senza volto che si fa un selfie e di gente attaccata al telefono e al tablet - Nella installazione “The Rubicon” la “generazione Instagram” entra in città, punto di non ritorno, e segnala i pericoli dei cambiamento climatici. Lì accanto, il giardino botanico umano ospita varie tipologie di ibridi, tipo l’uomo-cactus… oltre tantissime opere da ammirare per un'esperienza unica .
 Tutte le figure sono state scolpite da Taylor in scala 1:1, in un laboratorio che l’artista ha voluto creare in loco, per entrare direttamente in contatto con i luoghi e le popolazioni locali. Non deve quindi stupire che la maggiorparte delle statue ritraggano persone reali del piccolo villaggio di Puerto Morelos, dove Taylor aveva installato la propria bottega. Per la costruzione delle sculture sono stati utilizzati materiali totalmente ecologici e non contaminanti, che permettono la formazione naturale di corallo. Il materiale principale è un tipo di cemento utilizzato per la restaurazione di coralli danneggiati.
  Il MUSA fu promosso originariamente dalle associazioni nautiche e dalla società civile di Cancun, preoccupati di preservare le barriere coralline nello stato di Quintana Roo

Magistratura: negli ultimi 30 anni un ruolo fondamentale

"O lo si voglia o no la magistratura negli ultimi 30 anni ha svolto un ruolo politico fondamentale. I fatti risalgono in quegli anni di politica corrotta, dove nulla si muoveva a causa di un eccesso di ostruzionismo fatto dalla burocrazia, un Italia estremamente corrotta dove potevi tutto bastava solo spendere un po di denaro."

Erano periodi nei quali i titoli di stato per troppa inaffidabilità del paese furono ridotti a un qualcosa simile a dei fogli della carta igienica, quello era il loro valore. Non dimenticate quella famosa telefonata del governatore della Banca D'Italia Carlo Azeglio Ciampi a Scalfaro : "I titoli di stato non li vuole più nessuno". In quel momento si faceva sui mercati l'ennesima azione economica speculativa nei confronti della lira per alcune scelte di governo. La magistratura durante gli anni 90 decise di ripulire l'Italia dal marcio, nel buon intento di salvare la nazione da una politica corrotta ed economicamente distruttiva per il paese, da questo nacque "Mani Pulite". L'inchiesta andò avanti con l'esaltazione del popolo italiano, erano stanchi e stremati. In quel momento storico avevano trovato chi li avrebbe sottratti a quel sistema corrotto ormai insostenibile per tutti. Furono messi politici alla pubblica gogna, molti ricorderanno quel clamoroso lancio di monetine a Craxi, oggi non so! Forse difronte alla politica odierna, quelle erano petali di rose. La magistratura diede un colpo di timone serio alla politica italiana, lo fece così bene fino ad azzerare interi partiti con tutta la prima repubblica. Ci furono partiti distrutti, ma partiti che hanno solo cambiato nome con gli anni, ci sono stati partiti nuovi per costruire una seconda repubblica. La magistratura consegnava ad altri la guida del paese, a nuovi partiti, se non altro nel nome, ma non nelle persone. Molti politici della ormai fu prima repubblica confluivano in partiti "Cavallo di Troia" con dentro il loro ventre gli stessi o quasi gli tessi politici corrotti, che hanno solo perfezionato quell'arte corruttiva. L'intento della magistratura fu buono, ma macabro è stato il risultato.


Rago Alfonso

sabato 19 marzo 2016

Renzi a Palermo: Ecco come sono andate realmente le cose


Fonte video


"E' davvero palese che alle TV e sui giornali ci fanno vedere a volte le cose come  non sono esattamente  nella realtà, questo dipende da chi sta governando in quel momento." 


Io credo che se si fa informazione la si deve fare con la piena trasparenza, perché lo dice la parola "INFORMAZIONE", cioè mettere al corrente le persone sugli eventi temporali di quel dato periodo di storia. Purtroppo anche nell'informazione ci sono i vari interessi personali, fra i quali proprio dei sovvenzionamenti statali, ma anche spesso di partito a cui o la TV o il giornale in questione è collegato. Non abbiamo scampo e non abbiamo scelta, purtroppo l'unica cosa che possiamo fare in caso di "TAROCCO" è non seguire più chi sta dando quelle informazioni, ma è anche un bene se non diamo mai per buona la prima. Quando si tratta di informazioni importanti è bene prima di trarre delle conclusioni sentirle tutte le campane, soprattutto se si tratta di politica,  perché la politica è falsa, poi si vota e spesso  ci si lamenta quando le cose non vanno per il verso giusto. Negli ultimi decenni le TV fra le più importanti tirano acqua al mulino di lobi e partiti, ciò che è più orribile è che si paga un canone TV per essere spesso disinformati.     

Rago Alfonso

venerdì 18 marzo 2016

Parma, anziani picchiati e costretti a mangiare dal pavimento: arrestati sette dipendenti di una casa di riposo


Spintoni, pugni, insulti, umiliazioni di ogni tipo, costretti persino a mangiare la pasta dal pavimento per punizione: vittime gli anziani ospiti di una struttura in provincia di Parma, Villa Matilde a Bazzano di Neviano, dove sono stati arrestati 7 dipendenti della cooperativa Kgs Caregiver. Ad operare stamattina i carabinieri di Parma su mandato della Procura, sulle base di prove raccolte durante le indagini attivate lo scorso ottobre. Le intercettazioni audio e video hanno dimostrato i continui atti di violenza e mortificazione. Schiaffi, calci, tirate di capelli, minacce come "Ti prendo e ti butto giù dalla finestra". Umiliazioni continue per i circa 70 anziani ospiti della struttura, derisi, lasciati a terra durante la notte fino al mattino fino a quando un tirocinante ha rotto il muro di omertà raccontando l'episodio in cui un'operatrice ha preteso che un anziano mangiasse la pasta da terra, deridendolo.


Truffe telefoniche online, ecco come difendersi - CONDIVIDI


“Vuoi ricevere le ultime news di mondo medianico?”. Oppure: “Scarica il nuovo wallpaper di Titanic”, o ancora: “Incontrerai l’amore? Scopri il tuo oroscopo di oggi”. Vi è mai capitato di leggere nulla del genere? Speriamo per voi di no perché, se il vostro dito è scivolato inavvertitamente sul tasto “ok”, potreste aver visto il vostro credito telefonico crollare nel giro di poche ore. Si tratta di una delle tante truffe telematiche online ai danni dei consumatori, oggetto di attenzione da parte di investigatori e associazioni che tutelano i diritti dei cittadini e consumatori. Si chiamano SMS premium e molte volte si attivano a nostra insaputa una volta  cliccato, come detto, sul tasto “Accetta”. In quel preciso momento il nostro telefono diventa soggetto ad un abbonamento settimanale con conseguente esborso di 5 o più euro ad ogni SMS ricevuto. Disattivare il servizio, una volta caduti nella trappola, non è facile ma vi sveliamo un modo per chiudere il cerchio. Basta  richiedere al proprio operatore il “Barring SMS“ ovvero lo sbarramento totale di tutti gli SMS a pagamento non richiesti in decade 4 (quindi numeri quali 43, 44, 46, 47, 899, 166 etc etc), quelli di solito utilizzati in truffe di questo genere.  Ogni operatore ha uno specifico numero da contattare: Tim: 119, Vodafone: 190, Wind: 155, Tre: 133. In alcuni casi gli operatori per bloccare tali servizi vi consigliano di mandare un SMS di risposta con scritto “STOP” a coloro che vi hanno mandato l’SMS di attivazione dell’abbonamento, spesso però questa pratica risulta inefficace e ancor più spesso il gestore del servizio non voluto, provvederà alla disattivazione solo dopo avervi spillato decine e decine di euro.  

Zeppole di San Giuseppe


Per la festa del Papà la ricetta delle zeppole di San Giuseppe: Ingredienti e procedimento



Irish Dance Group - Irish step dancing STRAORDINARI


Il Riverdance irlandese è una delle più prestigiose compagnie di passo di danza irlandese in tutto il mondo. Mentre tutte le forme di danza sono incredibilmente difficili, irlandese step dancing richiede movimenti bruschi e niente di meno che la perfezione farà sì che l'intera performance di rompere a pezzi.
La quantità di formazione richiesto per una squadra di ballerini di lavorare in sincronia con l'altro può richiedere anni per padroneggiare, e quando si vede il video qui sotto, si potrebbero facilmente capire perché.


Inps lancia la “La mia pensione”, in arrivo 7 milioni di buste arancioni : CONDIVIDI

Tra meno di un mese nelle cassette postali degli italiani arriverà una busta arancione con sopra la scritta «la mia pensione» e infatti dentro il destinatario troverà una lettera con tutte le coordinate previdenziali: l'età di pensionamento, la stima dell'assegno, l'estratto conto, il rapporto con l'ultima retribuzione e l'invito a munirsi del Pin unico per accadere al servizio online. A dare l'annuncio è il presidente dell'Inps, Tito Boeri. Entro il 2016 si punta a coprire una «platea di 7 milioni di lavoratori privati», spiega. Avere una visione chiara potrebbe essere ancora più rilevante se, come auspica, andrà in porto l'intervento per introdurre la flessibilità in uscita. Una riforma da fare «adesso» e quando si dice adesso per Boeri significa «legge di Stabilità 2017». Indicazioni puntuali quindi, che arrivano dopo il pressing degli ultimi giorni. Il presidente dell'Istituto di previdenza ricorda che la sua ricetta è già nero su bianco dal giugno del 2015: anticipare l'uscita fino a tre anni purchè si abbia diritto a un assegno pari a circa 1.500 euro al mese. D'altra parte «noi abbiamo un ruolo di analisi e proposta», risponde a chi gli chiede di commentare le parole rilasciate al Corriere della Sera dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti («Lui può formulare proposte; a noi spetta decidere»).
Niente di strano per Boeri: «Poletti ha ribadito quel che sappiamo», Inps ed Esecutivo «hanno ruoli diversi». Detto ciò, il numero uno dell'Istituto conferma che bisogna iniziare a pensare già da ora all'intervento. Soprattutto, tiene a precisare, agire subito vuol dire «non farlo tra tre anni» quando «non avrebbe più gli effetti desiderati». Boeri guarda in particolare alle nuove generazioni, evidenziando come i «blocchi» della riforma Fornero hanno «penalizzato molto le assunzioni dei giovani».
E la busta arancione, al contrario di quel che si può immaginare, punta proprio sulle nuove leve, disinteressate al tema, come testimoniano i dati. Da maggio scorso è infatti possibile, con Pin Inps, prendere visione della propria situazione e fare simulazioni (uscita anticipata, variazioni di retribuzione) ma gli accessi degli under40 sono 1,3 milioni su un totale di 9 milioni. Raggiungere chi non è digitalizzato e invitare a rimediarvi è quindi l'obiettivo dell'operazione che da metà aprile porterà alla spedizione di 150 mila lettere al giorno. Boeri, dando la notizia, ha esordito con un «finalmente», visti i vincoli di spesa fissati per l'Inps e aggirati grazie alla collaborazione dell'Agenzia per l'Italia digitale (Agid) diretta da Antonio Samaritani.
L'Agenzia ha messo 2,5 milioni, a cui se ne aggiunge uno dell'Inps, per il progetto complessivo: «Cittadino digitale», che insieme alla busta arancione mira a diffondere lo Spid. È una delle «più grandi e capillari campagne di sensibilizzazione», sottolinea Samaritani. Un'altra via per superare i paletti di budget è rappresentata dagli accordi con le amministrazioni pubbliche, così da inserire il contenuto della busta arancione nei cedolini di 1,5 milioni di travet. A proposito di pratiche sbrigabili sul web, il governo, fa sapere Poletti, sta facendo un monitoraggio sul funzionamento della procedura delle dimissioni online obbligatoria dal 12 marzo e non si escludono «correttivi».

giovedì 17 marzo 2016

Il dovere morale della giustizia verso i risparmiatori del Caso crack Etruria



La giustizia dopo tutto quello che è saltato fuori dal caso Banco Etruria ha il dovere morale di fare degli accertamenti seri, visto che le cose sono navigate in acque pressoché torbide, pure perché da quello che è emerso una cosa è certa, alla fin dei conti è palese che le informative sull'acquisto di quei prodotti bancari non erano per niente chiari. Se ne parla tanto delle presunte irregolarità ma al momento non vi è nessun provvedimento serio, si parla, ma non si fa nulla. C'è quel dovere morale della tutela del risparmiatore, fra l'altro sancito anche dalla costituzione. In un qualsiasi paese democratico le cose sarebbero andate in modo differente, poi se non vi erano elementi che determinassero delle colpe, questo sarebbe stato chiarito. Molto spesso la Cassazione si esprime su temi apparentemente futili o pressoché inutili perché non toccano poi alla fine molto da vicino tutti, per il Banco Etruria invece nulla, mentre ci sarebbe quel dovere morale visto che non vi è stata nessuna trasparenza, visto quel  totale assenteismo nel voler restituire quei denari da parte del governo, parte in causa per aver emanato quel decreto che è la causa che ha determinato la perdita dei risparmi di una vita di tantissime persone. la giustizia la prima cosa che dovrebbe fare per dovere morale e chiedere che vi sia un' immediata restituzione, con una sentenza della Cassazione, credo che si possa fare con articoli costituzionali alla mano ( ma io non sono colui che forse può capirle queste cose non essendo avvocato), anche se questo significa  alla fine come sempre ha pagato il cittadino e non la negligenza di persone che sono la causa di quel disastro finanziario con azioni negligenti salvate poi negligentemente con quel decreto infame che ha rovinato centinaia di cittadini. 

Rago Alfonso

mercoledì 16 marzo 2016

Porto Rico, funerale choc: sigaretta fra le dita, seduto in poltrona: il cadavere ha gli occhi aperti


Un funerale davvero originale, che scatena delle emozioni contrastanti quello di Fernando de Jesus Diaz Beato, una ragazzo di 26 anni accoltellato a morte vicina casa sua, a San Juan (Porto Rico). Sua madre ha deciso di rendergli omaggio come meglio credeva: facendo finta che fosse in vita. Il suo funerale è quello che non ti aspetti: seduto in poltrona, con le gambe accavallate e con una sigaretta tra le dita. Indossava i suoi vestiti preferiti, con gli occhi aperti e l'aria sveglia.
I presenti non si aspettavano di vedere qualcosa del genere: "Abbiamo deciso di lasciargli gli occhi aperti - hanno ammesso gli addetti delle  pompe funebri - perchè sua madre voleva che suo figlio sembrasse ancora vivo. Doveva trasmettere vitalità e la sensazione che la sua morte fosse relativa. Credo che sia il primo morto che appare nel suo funerale con gli occhi aperti. I suoi parenti non se lo aspettavano, ma hanno apprezzato.  Vedere un defunto in questo modo si pensa che possa ancora essere vivo".

martedì 15 marzo 2016

Pedofilo molesta una 13enne, il padre lo trova in bagno e lo massacra di botte

Aveva abusato di una ragazzina di soli  13 anni, così il padre della vittima è andato a cercarlo e si è vendicato, prendendolo a calci. Accaduto in Messico, a Cancun precisamente : il presunto pedofilo di 23 anni, Bernabe N., trovato  dal padre della bimba dentro una toilette, è stato trascinato fuori, gettato a terra e malmenato duramente: calci al corpo, al volto, pugni. Aveva ancora i pantaloni scesi, forse è stato interrotto mentre stava facendo pipì nel bagno.

Tutto è stato fedelmente ripreso da un telefonino, si pensa di un amico dell'aggressore: entrambi sono stati arrestati dalla polizia. Gli inquirenti stanno cercando di capire bene le dinamiche del fatto.





lunedì 14 marzo 2016

Un asilo di milano avrebbe "abolito" la festa del papà per "Non offendere i genitori gay"


Se vogliamo abolire la festa del papà (ma, già che ci siamo, non si potrebbe eliminare pure la festa degli innamorati?), facciamolo pure, ma in quanto festa «stupida», non certo in quanto festa «lesiva della dignità dei genitori arcobaleno». La definizione «genitori arcobaleno» non è altro che una ipocrita formula per definire una coppia formata da due individui dello stesso sesso: insomma due maschi o due femmine. Una relazione tra un maschio e una femmina, nella società di oggi, è considerata infatti un'«anomalia», da guardare quasi con diffidenza. E proprio per tale motivo, forse, un asilo comunale di Milano (per la precisione quello di via Toce, quartiere Isola) avrebbe deciso di azzerare la «festa del papà», tradizionalmente in programma il 19 marzo. L'assessorato all'Educazione del Comune ha chiarito al Corriere della sera (che ieri riportava la notizia sotto il titolo: «I genitori gay e la festa del papà abolita dall'asilo»): «Mai fatto disposizioni relative a regali o feste per le giornate del papà e della mamma. Si tratta di iniziative gestite in base alla discrezione, alla libertà didattica e alla sensibilità delle educatrici».Fatto sta che ieri mattina una telefonata è arrivata al Giornale. Dall'altro capo del telefono una «mamma allarmata» per quella che ha definito una «decisione scandalosa», ma che a noi appare solo uno dei tanti atteggiamenti paradossali del politically correct che, come in questo caso, raggiunge vette tragicomiche. Un filone che soprattutto in asili e scuole elementari trova un particolare brodo di coltura (ma, un po', anche di cottura). Di esempi ce ne sono tanti: dal divieto dei simboli natalizi (presepe, canti, recite) per «non offendere le altrui sensibilità religiose» ai menù differenziati nel «rispetto delle altrui culture gastronomiche»; dai corsi di lingua araba destinati agli alunni italiani per «meglio integrarsi con i compagni stranieri» (scusate, ma non dovrebbe essere il contrario? Cioè con i bimbi stranieri che dovrebbero imparare l'italiano per «meglio integrarsi» con i compagni italiani? ndr) al divieto di esporre i crocifissi nelle aule scolastiche. Nulla di strano allora se in tempi di stepchild adopstion i responsabili di un asilo siano terrorizzati dall'idea di far preparare ai bambini letterine e piccoli doni da regalare il 19 marzo ai papà. Al solito genio di turno che siede dietro la cattedra non sarà parso vero di essere più realista del re, ponendosi un «problema» inesistente. Un quesito assurdo in precario equilibrio tra il lettino dello psicanalista e il divano del salotto radical chic: e se uno dei bimbi, invece di avere un solo papà, ne ha due? E se, invece di avere una sola mamma, ne ha due? In altre parole, come la mettiamo se un bimbo è figlio di una coppia gay o lesbica? Visto che su questo fronte la burocrazia ha tirato fuori la «brillante» idea di chiamare i due genitori con i «simpatici» nomi di «genitore 1» e «genitore 2», a che serve andare ancora dietro a una parola tanto desueta come «papà»? Figuriamoci stare lì a perdere tempo con la sua «festa»... Risultato: azzerate letterina e regalini per il padre- «fantasma». Se ne riparlerà quando verrà istituita la «festa del genitore 1». Da non confondersi con la «festa del genitore 2». Nel dubbio, auguri a entrambi. E, soprattutto, ai loro eventuali figlioletti.


sabato 12 marzo 2016

Uccise e bruciò la fidanzata, condannato a 18 anni


Davide Morrone condannato a 18 anni di carcere, in via definitiva. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna inflitta a Davide Morrone, oggi ventenne, il giovane ancora minorenne, nel maggio 2013 uccise l'ex fidanzata Fabiana Luzzi, di 16 anni, colpendola con 24 coltellate e poi bruciandola, sebbene fosse ancora viva. La Cassazione ha escluso l'aggravante della premeditazione, ma anche la seminfermità mentale. Morrone era in sè e consapevole dell'atrocità che stava commettendo. Dice il papà di Fabiana, Mario: Che ingiustizia ! QUELL'UOMO MERITAVA L'ERGASTOLO 

venerdì 11 marzo 2016

Patatine fritte precotte e congelate? Belle, perfette e cancerogene





Siamo ormai abituati a prelevare le patatine fritte facili e perfette dal banco del surgelato del supermercato, belle facili e rapide, senza più quel fastidio di pelare , pulire lavare e affettare, insomma una gran fatica che viene risparmiata, e poi sempre quel rischio fastidioso che la frittura non venga croccante. Invece le patatine precotte sono belle e cancerogene, è meglio un pò di lavoro in più, consumare quelle precotte è un grosso danno per la nostra salute, contengono una sostanza cancerogena che già normalmente si sviluppa nella cottura delle patate fritte, si chiama l’acrilamide. Le alte quantità di acrilamide  sono spiegate dal modo con il quale viene trattato in modo industriale il prodotto fino alla congelazione finale, lo spiega il dottor Donald Mottram il quale ha fatto una ricerca su questi prodotti e afferma che un processo che include la selezione delle patate, il taglio, l'aggiunta di zucchero, l'essiccazione, la frittura e il congelamento, combinato alla cottura finale  ( fatta fra l'altro con un olio differente da quello usato per la precottura) che dona il colore, la consistenza e il sapore che i consumatori amano, provoca alte concentrazioni di questa sostanza cancerogena. L'acrilamide si forma naturalmente durante la cottura di molti prodotti alimentari, ma secondo il dottor Donald Mottram  la formazione di acrilammide nelle patate fritte è inevitabile.

Quindi è bene evitarle, caricarsi di qualche fastidio in più e non consumare patatine precotte e surgelate. Ma c'è un altro aspetto che dobbiamo considerare e che viene ampiamente sottovalutato, ma anche taciuto ed è il seguente: Normalmente ormai nella ristorazione le patate precotte e surgelate hanno sostituito totalmente le patate tradizionali, oggi nella ristorazione si adoperano solo patate precotte è congelate, ma si tratta di un prodotto industriale per ristorazione e che dell'etichetta il consumatore finale non avrà mai nessuna informativa.

Rago Alfonso

Scoperte due molecole per far ricrescere i capelli




Forse ci siamo. Forse c'è una speranza. Seppure è vero che l'unica cosa che ferma la caduta dei capelli è il pavimento, la scienza ha (forse) trovato il modo di farli ricrescere la foltqa chioma che avete perso col tempo.Negli Stati Uniti, più precisamente a San Diego, è stato inventato un farmaco in grado di far ricrescere i capelli. Il suo nome al momento è SMO4554 ed è stato prodotto all'interno della start up statunitense Biotech

Un'invenzione che potrebbe far felice i calvi e a quelli che lo stanno diventando. La soluzione andrebbe applicata sulla testa e strofinata energicamente. Un campione di 300 uomini hanno provato il farmaco e hanno appurato una progressiva ricomparsa dei loro capelli sulla testa. Insomma, non resta che aspettare l'arrivo in Italia del farmaco miracoloso.


Sud Sudan, donne da stuprare come paga per i guerriglieri


La gravissima accusa è messa nera su bianco in un rapporto dell’Onu sulla situazione dei diritti umani nel Sud Sudan: "Fonti attendibili indicano che gruppi alleati al governo sono autorizzati a stuprare donne in sostituzione dei salari".Il documento, pubblicato oggi a Ginevra, denuncia che per tutto il 2015 il governo avrebbe coperto e per certi versi legittimato crimini di guerra e contro l'umanità, messi in atto dai militari dell’esercito di Juba e dalle milizie alleate. La situazione dei diritti umani nel Sud- Sudan, si legge nel rapporto, è tra le più "orrende nel mondo, con l’utilizzo massiccio dello stupro come strumento di terrore e come arma da guerra".

Il documento dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani descrive "in dettaglio" terribili violazioni, inclusa una politica della "terra bruciata" condotta dal governo, e la presa di mira deliberata di civili per uccidere, stuprare e saccheggiare. Il rapporto contiene dettagli sulla triste sorte toccata ai sospettati di sostenere l’opposizione, compresi bambini e persone disabili, assassinati, bruciati vivi, soffocati in contenitori, impiccati ad alberi o tagliati a pezzi. Il rapporto si conclude affermando che vi sono ragionevoli motivi per ritenere che queste violazioni possono costituire crimini di guerra e/o crimini contro l’umanità. "La violenza sessuale - ha detto al New York Times David Marshall, coordinatore di un team di valutazione dell'Onu inviato in Sud Sudan - viene usata in modo sistematico per punire e terrorizzare i civili, riconoscendo che anche le forze dell'opposizione hanno commesso atrocità, ma a un livello inferiore.

Nelle 102 pagine del rapporto stilato dalle Nazioni Unite si legge che 10.533 civili sono stati uccisi nel 2015, fino a novembre, la maggior parte in modo deliberato. Gli inviati Onu hanno poi documentato più di 1.300 casi di stupro tra aprile e settembre solo nello Stato dell'Unità e più di 50 casi da settembre a ottobre. Quella in Sud Sudan ''è una delle più orrende situazioni dei diritti umani nel mondo, con un uso diffuso dello stupro come strumento per terrorizzare e come arma di guerra'', ha detto Zeid Ra'ad al-Hussein, alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite. Sono decine di migliaia le persone uccise e oltre due milioni gli sfollati a seguito della guerra civile esplosa in Sud Sudan nel dicembre del 2013, quando il presidente Salva Kiir ha accusato il suo ex vice Riek Machar di aver tentato un colpo di Stato. Il conflitto si è tramutato presto da politico a etnico, dato che Kiir appartiene alla tribù dei Dinka e Machar a quella dei Nuer. Ad agosto i due leader hanno concordato la formazione di un governo di transizione, che però non è ancora stato formato.

Il conflitto in Sud Sudan si è intensificato lo scorso anno, soprattutto nello Stato dell'Unità, ''dove il governo ha fatto pressione, con la sua leadership militare e con quella politica, per sfollare, uccidere, stuprare, rapire e saccheggiare larghe porzioni di

popolazione civile'', ha spiegato Marshall. Tra ottobre e gennaio l'Onu ha registrato un numero raccapricciante di civili, tra cui donne e bambini, impiccati agli alberi, bruciati vivi, uccisi e fatti a pezzi con il machete. Sotto attacco sono finiti chiese, moschee e ospedali.

La maggior parte dei crimini è stata commessa da militari dell'esercito di Juba, denuncia l'Onu. Le milizie affiliate all'esercito, composte per lo più da giovani, hanno invece stuprato e rapito donne e ragazze essenzialmente come forma di pagamento in base a un accordo che permetteva a loro di ''fare tutto quello che potevano e prendersi tutto quello che potevano'', denuncia la squadra di investigatori delle Nazioni Unite. In base a questo accordo, le milizie hanno anche sequestrato bestiame e altri beni. Alcune donne hanno spiegato di essere state prese come ''spose'' dai soldati e tenute come schiave sessuali in baracche, dove venivano ripetutamente violentate.

In alcuni casi gli assalitori hanno ucciso donne che resistevano alla violenza sessuale, o anche solo se li guardavano negli occhi o se mostravano di non essere in grado di sopportare i continui stupri di gruppo, ha scritto l'Onu. Testimoni denunciano di soldati che discutevano tra di loro perché uno voleva ''prendere'' una bambina di sei anni perché ''bellissima''. Alla fine i soldati hanno sparato alla bambina.


La moglie è morta due anni fa. Ma la rivede in un programma tv

Una scoperta incredibile. Davanti alla televisione. Il signor Abragh Mohamed, di Casablanca, credeva che la moglie fosse morta in un incidente stradale. L'auto su cui viaggiava era andata a fuoco, e dopo lo schianto, erano state celebrate le esequie della signora.Ma quando ha acceso la tv, il marito si è accorto di non essere vedovo. Infatti si è trovato davanti l'immagine della donna, protagonista in un popolare programma televisivo che cerca di mettere in contatto le persone con i propri cari con cui hanno perso i contatti da anni, una sorta di Carracamba che sorpresa.E in quel programma la donna spiegava dele amnesie e della perdita di memoria subita dopo l'incidente e raccontava di aver perso i contatti con il marito, di averlo cercato a lungo, senza mai trovarlo.

“Scheletro di un gigante ritrovato a Marcianise”, LA FOTO FA IL GIRO DEL WEB MA...


Migliaia di condivisioni e like sui social network per il falso diffuso da alcuni siti web. In tantissimi hanno creduto alla falsa notizia di uno scheletro gigante rinvenuto nel sottosuolo di Marcianise (Caserta). Tanto che alcuni hanno perfino chiamato i carabinieri per aver maggiori dettagli.Non esistono notizie inverosimili, a quanto pare. Possono testimoniarlo i carabinieri della compagnia di Marcianise (Caserta), bombardati nelle ultime ore da richieste di informazioni circa lo straordinario ritrovamento di uno scheletro gigante sepolto nel sottosuolo del popoloso centro in provincia di Caserta. La notizia, che è proprio caso di definire bufala, sebbene in tantissimi l'abbiano creduta vera, è circolata su alcuni siti internet.Sul gigantesco teschio venuto alla luce durante fantomatiche operazioni di scavo sono stati forniti molti dettagli, tra cui nomi di referenti delle operazioni e studiosi che avrebbero analizzato i reperti rinvenuti durante il lavori per la costruzione di un palazzo. A chi ha un minimo di confidenza con la rete la notizia sarà parsa subito inverosimile e paradossale e classificarla come fake, ovvero una bufala costruita ad arte per attirare clic, non deve essere stato difficile. In tanti, tantissimi però hanno letto e condiviso la notizia.

Lugo, infermiera killer condannata all'ergastolo



Ergastolo, senza isolamento diurno e con l'esclusione dell'aggravante dei motivi abbietti e la conferma di quelle della premeditazione e dell'uso di un mezzo venefico. Dopo quasi otto ore di camera di Consiglio, è questa la sentenza dei giudici della corte d'assise di Ravenna che hanno usato la pena massima per chiudere il caso di Daniela Poggiali, la 44enne ex infermiera dell'ospedale Umberto I di Lugo, nel ravennate, accusata di avere ucciso una sua paziente 78enne iniettandole la mattina dell'8 aprile 2014 una dose letale di potassio. La donna è indagata per un'altra decina di morti sospette in corsia.Per altro durante i suoi turni ci furono una novantina di morti in più rispetto alla media dei periodi senza di lei. Quando il presidente della corte, Corrado Schiaretti, ha letto la sentenza, la Poggiali ha abbassato gli occhi e scosso la testa, un misto tra catatonismo e disperazione prima di essere riportata nel carcere di Forlì dove è rinchiusa. Il Pm Angela Scorza aveva chiesto per l'imputata non solo l'ergastolo ma anche l'isolamento diurno per un anno e mezzo, che è stato invece escluso. Concessa una provvisionale da 150mila euro ai due figli della vittima. La difesa aveva invece concluso per l'assoluzione piena e ovviamente presenterà appello.

Daniela Poggiali era accusata di avere ucciso una sua paziente, la 78enne Rosa Calderoni, iniettandole la mattina dell'8 aprile 2014 due fiale di potassio. Il Pm nella sua requisitoria aveva collocato quel momento tra le 8.15 e le 8.20 quando l'imputata era entrata nella stanza e aveva fatto uscire la figlia della paziente rimanendo sola con lei per una decina di minuti. Per il Pm, l'infermiera aveva poi tentato di depistare gli eventuali sospetti su di lei prima consegnando al laboratorio una fiala di sangue che non era della paziente alla quale, visto il repentino aggravarsi delle condizioni cliniche, era stato prelevato alle 9.05 (altrimenti il potassio iniettato da così poco si sarebbe visto). Poi, dopo che la 78enne alle 9.40 era morta, aveva scambiato l'ago del suo deflussore con quello di un altro paziente.

Il Pm aveva fatto riferimento anche a tutti i furti (70-80 all'anno) verificatasi nel reparto della Poggiali, la Medicina, quando lei era in servizio. E soprattutto alle numerose morti sospette sempre in sua presenza. «In criminologia - aveva detto la Pm Scorza - sarebbe indicata come serial killer dominante: uccidendo, si sentono potenti. E lei ha ucciso non per pietas ma perchè si compiace di dare la morte». L'avvocato difensore Stefano Dalla Valle aveva invece chiesto chiesto l'assoluzione «perchè il fatto non sussiste» o «perchè non l'ha commesso». In subordine il legale aveva chiesto che l' imputata venisse assolta «perchè le prove raccolte sono insufficienti o contraddittorie». «Dopo due anni non è emerso nessun riscontro.

L'ipotesi accusatoria è solo suggestiva», aveva detto Dalla Valle. Le parti civili avevano chiesto risarcimenti per i danni subiti per un totale di un milione e 780 mila euro. L'Ausl Romagna (avvocato Giovanni Scudellari) aveva chiesto 600 mila euro; il collegio provinciale degli Infermieri (avvocato Valentina Fussi) 180 mila euro; e i due figli della defunta (avvocati Marco Martines e Maria Grazia Russo) 500 mila euro a testa. (ANSA).


Marinaleda: affitto a 15€ al mese e disoccupazione 0%


E’ proprio così che si vive a Marinaleda nel cuore dell’Andalusia a 100 km da Siviglia. Un paese di 2600 abitanti che si estende per 25 km quadrati sta insegnando cosa significhi lavorare per la cittadinanza. I politici non hanno stipendio e a tutti viene offerto un lavoro e le condizioni per avere una casa senza ricorrere a mutui. Ecco come funziona.

E’ un comune agricolo circondato da campi coltivati e uliveti come tanti altri, se non fosse per il suo sindaco, Juan Manuel Sanchez Gordillo, da quando lui è al governo, il paese si è trasformato in un piccolo paradiso. La popolazione, prima molto povera, ha occupato terreni abbandonati dai latifondisti per metterli a reddito, e dall’inizio del suo mandato (1979) ad oggi quasi tutta la popolazione si è dedicata alla coltivazione ed alla trasformazione dei frutti della terra in modo biologico riunendosi nella Cooperativa Humar.

A Marinaleda oggi si producono, conservano ed esportano (anche in Italia) peperoni, carciofi, legumi, olio d’oliva. La disoccupazione è allo 0%, mentre nel resto dell’Andalusia la media è il 34% ed arriva al 63% fra i giovani. Lo stipendio è fisso e uguale per tutti: 47 € al giorno.

Questo sindaco è molto particolare: ha dominato le prime pagine nei giorni scorsi dopo aver condotto un spesa di cibo nei supermercati per consegnarlo ai bisognosi.

Tutti gli stipendi della cooperativa sono uguali: circa 1.200 euro al mese. I salari di tutti i lavoratori, non importa quale sia la loro posizione, è di 47 euro al giorno, sei giorni alla settimana, al ritmo di 1.128 euro al mese per 35 ore settimanali. Il resto dei settori chiave dell’economia sono legati ad attività rurali, negozi, sport e pubblica utilità. Praticamente tutti in città guadagnano lo stesso di un lavoratore a giornata, circa 1.200 euro al mese. Le cariche pubbliche non vengono retribuite perché sono un servizio alla popolazione.

Viene garantito il diritto alla casa: Il sistema di welfare messo su negli anni permette ai cittadini di costruirsi una casa di 90 metri quadri con un anticipo di 15 euro. Basta mettere a disposizione la propria forza lavoro, il terreno e il progetto li mette il Municipio, il denaro lo presta a tasso zero il governo andaluso.

Un vero e proprio paradiso per chi vuole lavorare ed essere retribuito vedendosi garantiti tutti i diritti base di ogni abitante del pianeta.


Cosa succede al tuo corpo dopo aver mangiato la cipolla ? LEGGI E CONDIVIDI


Oggi la consideriamo un semplice condimento ma in passato era venerata come oggetto di culto e ritenuta possedere molti poteri benefici per l’uomo. Infatti in Egitto veniva data agli operai che costruivano le piramidi perché stimola la forza e l’energia ed inoltre veniva consumata anche dai Faraoni in quanto con la sua forma concentrica ad anelli rappresentava la vita eterna.

I Romani usavano molto la cipolla, in particolare i gladiatori la usavano per massaggiarsi i muscoli. I Greci la elogiavano per la sua capacità depurativa e di purificazione del sangue.

Tutte questi usi tradizionali oggi sono confermati dalla scienza ma addirittura ampliati in quanto la cipolla può fare davvero molto per noi. Ecco tutti i benefici della cipolla:

■ ANTIBIOTICO: è sufficiente applicare il succo sulla parte da disinfettare per evitare l’uso di alcool o di altre sostanze disinfettanti. Inoltre il consumo di cipolle elimina i parassiti dannosi presenti nell’intestino e contemporaneamente favorisce la crescita della flora batterica intestinale.

■ ANTINFIAMMATORIO: ad es. in caso di puntura d’insetto se si strofina la parte lesa con una fetta di cipolla cruda si riesce ad alleviare o addirittura eliminare il prurito e l’infiammazione.

■ AFRODISIACO: consumare parecchia cipolla stimola la libido e il desiderio sessuale.

■ ESPETTORANTE: lo sciroppo di cipolla con il miele è efficace per le affezioni respiratorie; invece i gargarismi con il decotto decongestionano la faringe e combattono le tonsilliti.

■ ANTITUMORALE: previene la formazione di alcuni tumori, specie quelli del colon e del retto.

■ DIURETICO E ANTIREUMATICO: favorisce la diuresi, cioè aumenta la produzione di urina facilitando l’eliminazione delle scorie, combattendo il fenomeno della ritenzione idrica e stimolando l’attività dei reni. Cotta o bollita si rivela un ottimo rimedio contro i dolori reumatici.

■ IPOTENSORE: abbassa la pressione arteriosa del sangue, in quanto esercita un’azione vasodilatatrice.

■ IPOGLICEMIZZANTE: abbassa il livello di glucosio nel sangue, per cui consente di ridurre le dosi di farmaci specifici come l’insulina.

■ FLUIDIFICANTE DEL SANGUE: rende il sangue più fluido facilitandone la circolazione, specie quella periferica.

■ REGOLATORE DEL COLESTEROLO: abbassa quello cattivo LDL ed aumenta quello buono HDL.

■ PROTETTORE DEL SISTEMA CARDIOVASCOLARE: mantiene l’elasticità delle arterie e protegge dalle malattie cardiovascolari, tra cui le più temute sono l’ictus e l’infarto.

■ ANTIANEMICO: stimola la produzione dei globuli rossi nel sangue, apportando ferro ed altri oligoelementi.

■ DEPURATIVO: stimola la funzionalità del fegato e ne esercita un’azione disintossicante.

■ DIGESTIVO: la cipolla cruda aiuta la digestione e l’assimilazione del cibo, anche se è sconsigliata a chi soffre di gastrite o di ulcera gastroduodenale; protegge e tonifica l’apparato gastro-intestinale.

■ LASSATIVO: mangiata cotta diventa un ottimo lassativo regolando l’attività intestinale.

■ VERMIFUGO: il suo consumo a crudo è efficace contro i piccoli vermi intestinali dei bambini.

■ COSMETICO: in uso esterno ammorbidisce e rende più bella la pelle, combatte le irritazioni cutanee di tipo infiammatorio, cura foruncoli, ascessi, geloni, scottature, punture d’insetti e acne, stimola la crescita dei capelli.

■ RICRESCITA DEI CAPELLI: La cipolla da un lato inibisce la caduta dei capelli e dall’altro ne stimola la ricrescita. Prendi il succo di cipolla, che si ricava ad esempio tramite frullatore o centrifuga, lo si applica sul cuoio capelluto massaggiando bene e lo si lascia agire per circa mezz’ora, poi si risciacqua con uno shampoo delicato. Il trattamento va ripetuto per almeno tre giorni a settimana.

COME CONSUMARE LA CIPOLLA

La cipolla contiene tanti benefici sia cruda che cotta ma in particolare

Le cipolle rosse (in modo particolare la pregiatissima cipolla rossa di Tropea) sono più adatte per essere mangiate crude soprattutto per il maggior contenuto di flavonoidi che la cottura, specie se drastica, contribuisce a ridurre.

Le cipolle bianche sono più indicate per essere cotte.

Per le persone che soffrono di iperacidità, di gastrite o di ulcera gastroduodenale è preferibile che la cipolla venga mangiata cotta, in quanto la cottura la rende per tali soggetti più tollerabile.

Ogni volta che si consuma un cibo grasso (uova, pesce, carne, ecc) è opportuno avere un piccolo contorno di cipolla rossa cruda che migliora la digestione e l’assorbimento dei grassi promuovendo il colesterolo buono HDL.

RIMEDI NATURALI A BASE DI CIPOLLA

Decotto di cipolla. E’ un ottimo diuretico, utile anche nel caso di reumatismo e di dolore articolare. I gargarismi sono efficaci per faringiti e tonsilliti. Con l’aggiunta di miele diventa un valido espettorante. Sbucciare alcune cipolle (ossia togliere le tuniche esterne), affettarle e farle bollire per circa 15 min in una pentola d’acqua, lasciare intiepidire e filtrare. Berne tre tazze al giorno, possibilmente lontano dai pasti.

Cataplasma di cipolla: E’ utile per curare pelli secche e rovinate, ascessi, geloni, smagliature ed altro. Tritare una cipolla ed applicarla tramite una garza sulla parte interessata.

Succo di cipolla. E’ utilizzato nella cosmesi a mo’ di frizione per stimolare il bulbo pilifero e ritardare la caduta dei capelli. Strizzare pezzi di cipolla sbucciata con un telo fino a farne uscire la parte acquosa. Lo stesso risultato si ottiene adoperando una centrifuga. Utilizzare il succo appena fatto.

Vino di cipolla. Costituisce una bevanda indicata per coloro che soffrono di affezioni urinarie e di diabete. Tagliare a fettine 500 g di cipolle e metterle a macerare per 3 giorni in 1 litro di vino bianco, quindi filtrare. Berne 2 bicchierini al giorno lontano dai pasti.

Cipolla nei calzini. E’ un ottimo modo per purificare il corpo dalle tossine durante la notte. Per i dettagli vedi Prova a dormire con una fetta di cipolla nei calzini. Ecco cosa fa

Se alla fine di questo articolo la tua domanda è come posso fare per l’alito e l’odore del corpo, la risposta è semplicemente masticare semi di cardamomo o in assenza del prezzemolo.

Buona guarigione con questo cibo-medicina e fammi sapere la tua esperienza nei commenti.

Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

Insegnante tedesca di 65 anni diventa madre ed viene inserita nel libro dei Guinness


Negli ultimi anni le tecniche della fecondazione artificiale sono diventate molto popolari. Anno dopo anno, migliaia di donne infertili apprendono la felicità della maternità grazie alla fecondazione in vitro. Il grande vantaggio di questa procedura è che si può effettuare a qualsiasi età e l’ultimo caso, che riguarda una donna tedesca di 65 anni che ha partorito 4 gemelli, lo ha dimostrato in termini reali. La supermamma tedesca, che ha già 13 figli ed è anche nonna di 7 nipoti, abituata al clamore per i precedenti parti avuti a tarda età, ha dichiarato di aver voluto accontentare la sua figlia più piccola, che chiedeva insistentemente un fratellino o una sorellina. Così oggi la piccola se ne ritrova ben quattro: tre fratellini Dries, Bence e Fjonn e una sorellina Neeta.

In Germania la signora Raunik non poteva ricorrere a tale procedura perché lo vietano le leggi locali, perciò la donna ha deciso di recarsi in Ucraina dove le leggi in materia vengono considerati tra le più favorevoli al mondo. Inoltre il costo di tali programmi medici è molto inferiore rispetto a quello nelle altre cliniche europee, così, Annegret Raunik è diventata una paziente di una clinica ucraina BioTexCom (il centro medico più scelto dalle coppie infertili per la maternità surrogata e ovodonazione in Europa orientale . In Ucraina ci è voluto un po’ di tempo prima che la signora Annegret rimanesse incinta. I tentativi falliti della FIVET con gli ovuli di una donatrice non l’hanno fermata e lei ha continuato a provare, senza arrendersi. Alla fine gli sforzi dei medici sono stati coronati dal successo e la donna è rimasta incinta di quattro gemelli. La Frau tedesca si è rifiutata di fare l’embrioriduzione, dicendo di essere pronta a dare alla luce quattro figli. Il medico tedesco che ha seguito Annegret Raunik durante tutto il periodo della sua gravidanza, ha affermato che la donna era in buona salute e la sua gravidanza poteva essere paragonata a quella sostenuta da giovani mamme. Questo caso sconvolgente crea una valanga delle domande: Come mai questo centro medico ha accettato ad effettuare la fecondazione artificiale per una donna così matura? Esiste qualche limite nel dirtitto di diventare la mamma? Qual è il momento giusto per dare alla luce un bambino? Vale la pena mettere al mondo un figlio anche in tarda età e lottare contro tutto e tutti? Cosa ne pensate? Vi immaginate un bimbo di 5 anni con una mamma di 70 che magari fa anche fatica a corrergli dietro?

Grazie Perché gianni morandi

grazie perchè tendo la mano trovo la tua Canzone meravigliosa by veronica

Uccio Il confessionale automatico

Troppo divertente hahahahah

Cristopher ha avuto il coraggio di esibirsi al famoso programma chiamato X Factor UK. La sua presentazione è stato davvero EPICA

STRAORDINARIO

Totti e Ilary, la prima foto della terza figlia Isabel


 E' sul profilo Instagram de "Le Iene" che compare la prima foto di Isabel Totti, terza figlia di Ilary Blasi e del capitano della Roma. La piccola è venuta alla luce ieri in una clinica di Roma. - si legge sul profilo Facebook de "Le Iene" - Ilary ti abbracciamo forte forte, un applauso a papà Francesco...e ricordatevi, non c'è tre senza quattro! Bravi ragazzi!».



[Attenzione fate girare] hai una carta postepay? Stanno facendo una strage (Condividi ora)


Altro che la bufala del PRELIEVO FORZOSO
Questi stanno prelevando davvero
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Truffa sui conti corrente e carte di credito i tuoi risparmi sono a rischio!
Il mondo di Internet ha reso più facili numerose transazioni, anche se dietro si nasconde l’insidia.
Infatti, il proliferarsi delle pericolose truffe online sembra inarrestabile e bisogna stare molto attenti a non danneggiare il proprio patrimonio finanziario.
MA QUALI SONO I PROBLEMI AI QUALI VANNO INCONTRO I CORRENTISTI ED I POSSESSORI DELLE CARTE DI CREDITO?
E QUALI SONO I LORO TIMORI?

Innanzitutto, un potenziale possessore di carte di credito non vuole, ovviamente, che gli hacker invadano i suoi dati o rubino il suo denaro
Ed è anche per tale motivazione che ancora oggi le varie transazioni finanziarie vengono effettuate presso una banca, mentre il fenomeno dell’home banking stenta a decollare a causa di un grado di rischio più elevato.
Bisogna tenere conto dei sistemi di truffa e cercare di accedere al proprio conto in massima sicurezza, attraverso l’attivazione di alcune impostazioni. Anche in questo caso, vale la regola del “Prevenire è meglio che curare”.
Uno dei sistemi più adoperati dagli hacker è quello del phishing, con lo scopo di rubare il nickname e la password delle vittime.
Si tratta di un messaggio di posta elettronica che nasconde messaggi palesemente finti, e potenzialmente pericolosi per chi ha un conto in banca. I truffatori inviano una e-mail simile ad un messaggio di servizio.
Generalmente, essa viene realizzata alla perfezione, tanto da apparire come se fosse vera, ma ovviamente non lo è. Viene così trasmesso un link, sul quale il correntista dovrebbe cliccare per motivi di sicurezza.
Nulla di più falso: si viene indirizzati ad un sito clonato, attraverso il quale gli hacker ricevono ciò che cercano e rubano i nomi degli utenti e le password. Una trappola che può causare molti problemi.

Il nostro consiglio è quello di stare attenti e vale sempre la regola del “Prevenire è meglio che curare”.

La “sposa bambina” a nozze con l’anziano: ecco la reazione dei passanti!

Ogni giorno ci sono oltre 37.000 i matrimoni in tutto il mondo che coinvolgono un minore è la maggior parte dei matrimoni si svolgono nei paesi arabi, l’India e parte dell’Africa.Il Niger è al primo posto seguito da Ciad, Bangladesh, Mali, Guinea, Repubblica centrafricana, Nepal, Mozambico, Egitto, Uganda, Burkina Faso, India, Etiopia, Liberia, Yemen, Camerun, Eritrea, Malawi, Nicaragua, Nigeria, Zambia, l’Arabia Saudita e in Afghanistan. Purtroppo la lista non si chiude qui, gran parte del Medio Oriente resta fuori dalle statistiche e non è censito. Figlia della povertà, dell’ignoranza e dell’analfabetismo questi matrimoni spesso distruggono le vite di queste bambine .

Quello dei matrimoni forzati è un fenomeno diffuso anche in Italia, ma spesso è coperto da omertà
In questo video che non è altro che un esperimento sociale, che si batte contro la violenza e lo sfruttamento delle donne di ogni età, hanno messo in scena: un anziano è una bambina vestita da sposa per le strade di Beirut, capitale del Libano. Come reagiscono i passanti?
Le reazioni sono le più disparate: molti restano indifferenti e altri invece si avvicinano alla bambina e cercano di convincerla a scappare.

DONNA TRASCINA UN CIGNO FUORI DAL LAGO PER SCATTARSI UN SELFIE E POI LO LASCIA MORIRE


Sembra che fare i selfie con gli animali sia diventata una questione di moda. Si scattano foto catturando i poveri animali agonizzanti o spaventati, l’importante è apparire. Quel che è accaduto nell’ultimo caso ha dei risvolti incredibili e ha visto protagonista un povero cigno. Una donna pur di scattare la famigerata foto, ha afferrato il cigno per un’ala e lo ha trascinato fuori del lago di Ohrid nella Macedonia sud-occidentale.


Dopo aver ottenuto il suo selfie in posizione chinata e trattenendo l’ala del cigno, la donna ha tranquillamente lasciato l’animale sui ciottoli ed è andata via come se nulla fosse. Probabilmente la turista gli ha spezzato un’ala e il cigno è morto di infarto per la paura. Il tutto per poter scattare una foto che è solo l’immagine della vergogna!


giovedì 10 marzo 2016

Regno Unito, il bimbo che non voleva morire: 24enne si sottopone all'aborto ma il piccolo sopravvive


Ogni volta che Vicky Harper, 24enne di Caithness, nelle Highlands scozzesi, culla il suo bimbo di quattro settimane, sa che quello che è il figlio che non avrebbe mai voluto: solo un'interruzione di gravidanza finita male ha fatto sì che il piccolo venisse al mondo e che, adesso, la sua mamma accettasse la sua nascita come uno dei doni più grandi che la vita potesse farle.

Vicky, mamma di Ross, 2 anni, e Leyla, 5, è rimasta incinta lo scorso anno dopo aver dimenticato di assumere la pillola anticoncezionale: già in lotta per sbarcare il lunario e con due bimbi piccoli, la donna ha deciso che l'unica soluzione possibile fosse abortire. «Non è stata una decisione facile – ha detto al Mirror - Amo i miei figli più di ogni altra cosa al mondo, ma non avevo la forza per farne un altro».

Anche se il suo compagno Keenan McIvor, 19 anni, un falegname, aveva promesso di sostenerla in tutto, per lei la decisione era presa: avrebbe abortito. «Keenan è venuto con me e mi ha tenuto la mano prima che mi addormentassero – ha continuato – Quando tutto è finito stavo male e nei giorni successivi mi sentivo stanca, stordita e avevo la nausea. Ho avuto già due figli e so come ci sente in gravidanza».

E così Vicky e Keenan hanno comprato svariati test di gravidanza e dopo 15 tentativi la risposta è stata sempre la stessa: era incinta. Nove settimane dopo l'aborto, la donna si è sottoposta a un'ecografia per scoprire che il suo bimbo, senza alcun dubbio, era ancora lì. «Lo avevo sempre saputo, ma quando ho visto muoversi sono scoppiata a piangere – ha raccontato Vicky – Mi sentivo persa. I medici mi dicevano che avrei potuto sottopormi a una seconda interruzione di gravidanza, ma essendo alla 16esima settimana i rischi aumentavano. Ero combattuta. Ma alla fine ho deciso di tenere il mio bambino, nonostante i medici mi avessero detto che, in alcuni casi, i bimbi che sopravvivono a un aborto possono nascere con problemi di salute e deformità». Nonostante le preoccupazioni sulle condizioni di salute di Jack, il piccolo è nato sano e forte a febbraio. Quando lo ha visto, Vicky non ha avuto dubbi: era stata una scelta difficile, ma la decisione di mettere al mondo il suo bambino è stata la più giusta della sua vita.

«Non cambierei la mia scelta per niente al mondo – ha concluso – È un bimbo speciale e lo sarà per sempre. Quando sarà abbastanza grande per capire, gli racconterò ciò che è successo. Non so quali parole userò, gli dirò semplicemente che è sopravvissuto e che lo amo più di quanto potessi solo immaginare».

Roma, studentessa violentata dal branco: arrestati due camerieri


La notte tra il 6 e il 7 settembre dello scorso anno, dopo avere ingenerato uno stato di incoscienza, facendole assumere droga e alcol, abusarono sessualmente di una studentessa svedese conosciuta in un locale del centro. Al termine di accurate indagini, i carabinieri della Stazione di Roma San Pietro hanno individuato gli autori del crimine che dovranno rispondere di violenza sessuale di gruppo.
Si tratta di un 23enne ucraino e di un 26enne egiziano che agirono in concorso con un terzo ragazzo, indagato a piede libero, tutti da anni nella Capitale e che lavorano nel mondo della ristorazione in città. I primi due sono stati arrestati l’altra sera dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip Anna Maria Fattori, su richiesta del pm Cristiana Macchiusi della procura di Roma. L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla vittima ai carabinieri immediatamente dopo la violenza.
La giovane donna ha raccontato che dopo aver trascorso la serata in diversi locali del centro della Capitale con alcune amiche, si era imbattuta nei tre uomini; con la scusa di accompagnarla a casa, l'avevano seguita all’interno dell’appartamento dove, dopo averle fatto assumere droga e alcol, i due arrestati l'avevano costretta a subire molteplici e ripetuti rapporti sessuali contro la sua volontà, mentre il terzo guardava senza agire in alcun modo per impedire la consumazione della violenza.

Omicidio Roma, l'autopsia: Varani ucciso per le sevizie, la coltellata al cuore non fu fatale




Il giorno 4 Marzo 2016 viene ucciso Luca Varani, Omicidio a Colli Aniene: 

„Torturato e seviziato con diversi colpi inferti con arma da taglio e da corpi contudenti di varia natura.“Per attirare Varani nell'appartamento dove poi è stato ucciso i due giovani gli hanno promesso 120 euro. Il 23enne di origine serba, infatti, pur essendo eterosessuale e fidanzato si faceva pagare in cambio di rapporti sessuali. "Vieni che c'è roba e soldi per te": questo l'sms inviato da Prato a Varani. "Quanti?", chiede lui. "Centoventi euro", la risposta. E così la trappola mortale . Il 23enne , non è riuscito a gridare e a chiedere aiuto in quanto i due assassini Manuel Foffo e Marco Prato, gli avevano reciso le corde vocali dopo averlo stordito con un martello e una mistura di farmaci e metadone.Uno dei due assassini tentò il suicidio Subito dopo l'assassinio, Prato, noto a Roma come pr di eventi gay, aveva preferito trovare rifugio in un hotel di piazza Bologna Salvato in extremis, stette per alcune ore piantonato all'ospedale Sandro Pertini fu poi trasferito nel carcere di Regina Coeli assieme a Foffo. Intanto l'avvocato di Manuel Foffo comunicò che avrebbe fatto richiesta per una perizia psichiatrica. "Cercando di trovare condizioni scientifiche per dimostrare che in quel momento non era in grado di intendere e di volere" . Il penalista ha spiegato che se Foffo "ha assunto quantitativi di cocaina di quel livello e i due hanno bevuto superalcolici per due giorni ininterrottamente si capisce che gli effetti sono devastanti, per cui dovremmo, anche per dovere difensivo, valutare se in quel momento erano in grado di intendere e di volere". Oggi 10 Marzo 2016, non fu decisiva per determinare la morte del giovane. È quanto si è appreso negli ambienti investigativi con riferimento all'esito dell'autopsia. Varani comunque sarebbe morto per le ferite e le sevizie subite.Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, svolto ieri, i due si erano accusati a vicenda sulla responsabilità di chi avesse inferto la coltellata.
Restano in carcere, lo ha deciso il  gip Riccardo Amoroso che però gli ha tolto l’aggravante dell’omicidio premeditato, Marco Prato e Manuel Foffo sono stati interrogati per ore,Foffo ha dichiarato che è stato Marco Prato a uccidere Luca Varani.
“ha dato lui il colpo finale” ha raccontato l’avvocato Michele Andreano, difensore di Manuel Foffo in merito all'interrogatorio di garanzia appena concluso nel carcere di Regina Cieli.
“Non è stato lui” ha ribadito l’avvocato Pasquale Bartolo, difensore del trentenne  Marco Prato arrestato per l’omicidio del ragazzo.
Si passano la colpa uno con l’altro ma resta il fatto del terribile omicidio, ricordate le parole di quando li hanno arrestati ” volevamo vedere che sensazioni si hanno uccidendo una persona”, una frase che fa gelare il sangue nelle vene, come si può uccidere un ragazzo nel fiore degli anni solo per vedere cosa si prova, una risposta che non si può avere perchè è inconcepibile.
Una festa composta da alcool e droga ha fatto si che una giovane vita è stata stroncata, aveva solo la colpa di conoscere uno degli assassini e di averlo incontrato quel giorno, si fidava di lui Luca Varani e l’ha seguito, questo errore gli è stato fatale.
Ora resta l’amaro in bocca a sentire che un gip ha tolto l’aggravante dell’omicidio premeditato e non avranno il massimo della pena, per quanto tempo resteranno in carcere? pochi anni e saranno di nuovo liberi di vivere la loro vita mentre la loro vittima non avrà la giustizia che merita.


Veronica Maisto 

mercoledì 9 marzo 2016

L’automobile che va ad acqua. Con 10 litri fa 10 mila km. L’ingegnere è un italiano



La rivoluzione automobilistica parte dalla nostra Italia ed è stata messa in pratica da un ingegnere di origini pugliese. Il suo scopo è quello di pensare ad un’automobile completamente alimentata ad acqua. Un sogno che appare irrealizzabile, ma per il quale il nostro inventore non si è mai arreso, anzi. Tutto inizia dalla conformazione dell’acqua stessa, costituita da un combustibile, l’ossigeno, e un comburente, l’idrogeno. Lui cerca un metodo per estrarre l’idrogeno e utilizzarlo per una fonte di energia molto efficiente e in grado di consumare davvero poco e di diffondere emissioni molto limitate. L’uomo, nato in provincia di Lecce, decide di applicare la sua idea, denominata Hydromoving Technology, a bordo di una Nissan 370, denominata Z-Hydro proprio per le sue peculiarità. Tutto viene messo in atto con l’ausilio della semplice acqua piovana, il cui particolare riutilizzo implica un forte risparmio anche sulle bollette. Insomma l’auto che tutti abbiamo sognato forse presto sarà realtà, è tutto questo grazie ad un Italiano, un motivo d’orgoglio in più..

La Mamma Piange Al Funerale Di Suo Figlio:Tenete D’occhio Il Palloncino Bianco…”Miracolo”

Qualche mese fa, un bambino provenienti dalle Filippine di nome Trebby è scomparso.
Ma quello che e successo il giorno del suo funerale ha del incredibile. Un palloncino fluttua nell’aria e nel mezzo del suo funerale, mentre una donna guarda la scena con gli occhi pieni di dolore. Qualche minuto più tardi scoppia in un pianto disperato commuovendo tutti i presenti. Il momento strappalacrime è stato ripreso e diffuso in rete .

La donna ha voluto condividere queste emozioni su Facebook e in un post, dove ha scritto: “Mi piacerebbe credere che quel palloncino era il suo spirito e che quella era la sua ultima missione in questo mondo”



Vicenza, gemelli muoiono durante cesareo d'urgenza: salvata la mamma in crisi di respiro

 VICENZA - Tragedia al San Bortolo. La giovane incinta, una 29enne vicentina, ha una crisi respiratoria, è alla ventitreesima settimana di gestazione. Lei viene salvata in rianimazione, ma i due gemellini che porta in grembo non ce la fanno. I sanitari, come riporta il Giornale di Vicenza, riescono a tenerli in vita solo poche ore. La 29enne soffriva di diabete, s legge, ma è da chiarire se sia stata questa condizione della giovane a determinare la tristissima e tragica conclusione della sua gravidanza. «C'è un grosso punto interrogativo - ha dichiarato il primario di Ostetricia Zanni -  stiamo analizzando quanto accaduto per capire».

La donna respirava con grande fatica e i sanitari, aggravandosi i sintomi, temevano una crisi cardiovascolare. Così si è deciso per un cesareo d'urgenza. I due bimbi nascono ma hanno meno di sei mesi. Il personale sanitario ha fatto l'impossibile ma non è riuscita  un'impresa che avrebbe saputo di autentico miracolo. Una giornata di dolore e tristezza al San Bortolo.