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martedì 26 settembre 2017

Padre orco offre rapporti intimi con la figlia, minore e malata, per soldi



La triste vicenda è stata denunciata da un cittadino straniero alla Polizia di Stato.

Un vicenda raccapricciante consumatasi nelle mura domestiche. Un padre orco che, pur di fare soldi, era disposto a tutto. La triste vicenda è stata portata a galla dagli agenti della Polizia di Stato in seguito alla denuncia di un cittadino. Un uomo di mezza età ha proposto ad un cittadino straniero #rapporti intimi con la #figlia minore in cambio di denaro. A rendere ancora più amara e sgradevole la vicenda il fatto che l’adolescente avesse gravi problemi di salute. Nonostante ciò, il romano non ha lesinato ad offrire la figlia come ‘merce di scambio’ per guadagnare qualche soldino. Dopo l’assurda proposta il professionista ha deciso di recarsi al commissariato di Monteverde per raccontare quanto gli era accaduto e per presentare la denuncia.

Il papà doveva prendere parte al 'gioco erotico'

Con l’aiuto dello straniero i poliziotti hanno approntato un piano per attirare l’attenzione dell’uomo ed arrestarlo. Il professionista ha contattato il balordo per dirgli che era disposto ad accettare le sue richieste e che era disposto a pagare la cifra pattuita in cambio di un rapporto intimo con la ragazzina. A questo punto il padre della minore ha sorpreso lo straniero con un’ulteriore proposta da brividi. L’uomo ha spiegato che l’incontro sarebbe avvenuto in auto alla sua presenza e che, raggiunto un luogo appartato, si sarebbe iniziato con una serie di giochini erotici per accendere l’atmosfera.

La ‘fase preliminare’ si sarebbe conclusa con un rapporto sessuale completo al quale avrebbe preso parte anche il papà della vittima.

A stoppare il romano ci hanno pensato gli agenti della Polizia di Stato che hanno fermato l’auto ed accertato che l’uomo era il padre dell’adolescente proposta allo straniero in cambio di rapporti intimi. Nel corso degli accertamenti è stato rilevato che la giovane ha problematiche di natura fisica. Il successivo sequestro del telefono cellulare del papà ha permesso agli inquirenti di far luce su un altro sgradevole aspetto della vicenda. Gli uomini della Polizia di Stato hanno scoperto una serie di video in cui la ragazzina subiva violenze da sconosciuti. Ulteriore materiale 'pedopornografico' è stato rinvenuto all'interno dell’abitazione dello sciagurato papà.

lunedì 25 settembre 2017

Una bimba di 4 anni si sposa un uomo più grande di 25 anni. Il motivo? Vi commuoverà!



La storia che il presente articolo intende raccontarvi è particolarmente significativa. Si tratta della storia di Abby, una bimba di quattro anni, che abita a New York. E’ una bambina come tante, ma cela una realtà veramente inquietante. Infatti, dietro al suo viso angelico e al suo sorriso non tutti sanno che ciò che si nasconde è preoccupante per davvero, dal momento che si tratta di una malattia tumorale per la quale sta combattendo. Per il momento è una paziente del “Melodie”, un centro che combatte i tumori dei più piccoli: trattasi di una clinica specializzata che si trova proprio a New York. Nonostante stia lottando per la sua vita, ella non si dispera in modo grave, perché non perde mai la speranza, e non perde mai il sorriso.




Ha solo 4 anni, ed ha vissuto giornate tristi. Ma queste sue tristi giornate sono passate nel dimenticatoio per lei, da quando ha fatto la conoscenza di Matt Hickling, un infermiere che ha il compito di prendersi cura di lei. Costui non solo la cura, ma si spinge anche oltre quello che è il suo ruolo formale, cercando infatti di infondere nella piccola gioia e ottimismo per il domani. Pensate: la piccola Abby è così felice di stare assieme all’infermiere Matt, da chiedergli di sposarlo! Matt sta al gioco, dicendogli che anche lui sarebbe contento di sposarla, così organizzano il matrimonio.

Grazie all’aiuto dei colleghi, Matt mette in scena una sorta di cerimonia matrimoniale a sorpresa. La piccola Abby è felicissima di questo evento. Quando la piccola entra nella sua stanza all’interno della clinica, viene accolta come una vera sposa: le vengono lanciati i petali come da tradizione, ed il personale medico intona la marcia nunziale.

A cerimonia avviata, Matt chiede alla piccola: “Mi vuoi come tuo sposo?” e la piccola, abbracciando l’infermiere dice: “Si!!”. Così i due si scambiano anche le fedi nunziali, che sono dei ciucciotti di zucchero. Ovviamente, nella speciale cerimonia non poteva mancare la torta nunziale: anch’essa presente, come in tutti i matrimoni che si rispettano.




La cerimonia è stata davvero molto apprezzata dalla piccola, la quale si è divertita moltissimo. A tale riguardo, l’infermiere Matt ha dichiarato: “Mi auguro che questo giorno venga ricordato sia da Abby che dalla sua famiglia, specialmente per fare in modo che possano sempre sorridere, anche nei momenti più duri che potrebbero arrivare in futuro”.




In più, Matt ha voluto fare un regalo bellissimo alla sua “piccola sposa”, una macchina giocattolo di colore rosa, e per l’occasione la scritta in inglese “Just Married”, con tanto di fiocco bianco, proprio ad indicare il matrimonio appena celebrato. Con la macchina giocattolo regalatale potrà giocare e potrà ricordare per sempre questo suo fantastico giorno.

domenica 24 settembre 2017

Questo bambino è stato avvelenato da una pianta che molti di noi hanno in casa.


Tutti noi amiamo l’odore delle piante, e anche il modo in cui danno vita a casa nostra. Molte di queste possono anche avere enormi benefici oltre l’apparenza, purificano l’aria e abbelliscono l’ambiente.. Tuttavia, ci sono specie che possono essere molto pericolose per gli esseri umani.

Un esempio è la dieffenbachia, meglio conosciuta come ” la pianta del muto”. Le sue foglie sono molto appariscenti ed il suo aspetto decorativo, cio’ che molti ignorano è che la pianta può essere fatale per i bambini!

Le cellule della Dieffenbachia, hanno cristalli di ossalato di calcio in forma dell’ago, detti anche rafidi. Essi contengono enzimi proteolitici che aumentano la produzione di istamina, uno dei principali motivi di tossicità secondo gli scienziati.
Quindi, se i vostri figli portano una foglia della “Pianta del muto” alla bocca, questa puo’ causare un forte senso di bruciore e arrossamento temporaneo. Uno dei casi documentati di avvelenamento riguardo’ un bambino di cinque anni. Inizio’ ad avvertire un forte dolore allo stomaco dopo aver masticato una foglia di questa pianta a casa…..
Sua madre non presto’ molta attenzione, pensando che fosse un mal di stomaco regolare. Tuttavia, questo dolore crebbe, convincendo i suoi genitori a portare il bambino in ospedale. I medici diagnosticarono subito un grave avvelenamento.
Il ragazzo ha ricevuto un trattamento per più di 3 ore. Soffriva di uno shock anafilattico, e quando ciò accade dobbiamo subito intervenire con un’iniezione di adrenalina. Se questo non viene fatto immediatamente, può causare svenimenti e persino la morte! Per fortuna, il ricovero di questo bambino è stato tempestivo, ed è riuscito a sopravvivere.

La Dieffenbachia può causare sintomi molto spiacevoli nei bambini e negli animali. Tra questi, intorpidimento, irritazione della mucosa orale, gonfiore e salivazione eccessiva. Nella maggior parte dei casi, i sintomi sono lievi e trattati con analgesici e antistaminici.

Tuttavia, i genitori devono essere vigili e agire in fretta. Nei casi più gravi, i medici possono fare anche una lavanda gastrica. Dei pazienti esposti a piante tossiche, il 70% sono bambini sotto i 5 anni.
Condividi questo messaggio per fare si che tutti i genitori sappiano, in modo che possano essere attenti sui possibili sintomi di avvelenamento della “Pianta del muto” .

Monaca Di Clausura Mette Alla Luce Un Bambino: Secondo Caso Nelle Marche


La vicenda che andiamo di seguito a raccontarvi accaduta nel 2016  è un qualcosa che, a ben vedere, si rivela decisamente molto particolare, capace di suscitare ancora oggi molto clamore, per quanto episodi del genere si siano già verificati in passato. Una suora di clausura di origini sudamericane era stata portata in ospedale perché avvisava un forte mal di pancia, ma quello che è accaduto dopo ha dell’incredibile.

La monaca di un convento marchigiano, nell’ospedale di San Severino Marche ha messo al mondo un bambino. Costei ha sconvolto in molti per quanto verificatosi, e la notizia è stata riportata dal Corriere Adriatico, nostra fonte primaria nel resocontare quanto accaduto. Ma nelle Marche, nel 2011 si era già verificato un caso analogo.
Nel caso riguardante il 2011, dopo una lunga battaglia legale, quanto successo ha avuto un esito che nel 2014 ha fatto discutere. La suora congolese 41enne, oggetto di particolari attenzioni da parte di un sacerdote, aveva poi partorito una figlia che in un primo momento non voleva tenere, permettendo così di mandarla in affidamento a una coppia.

In un secondo momento la monaca rilaicizzata, ci ripensa, e sceglie di volere la custodia della figlia. Tra la suora e la coppia adottiva, ad avere infine la meglio sarà proprio la ormai ex monaca, poi trasferitasi con la piccola in una casa famiglia.
Un comitato favorevole all’affidamento della piccola alla coppia adottiva deciderà di manifestare per strada il proprio dissenso nei confronti di una decisione giudicata, a torto o a ragione, ingiusta. In tal senso, dal quadro che emerge dal presente articolo è che nelle Marche in un periodo compreso tra alcuni anni recenti, quanto accaduto ha fatto scalpore per la stessa ragione: il parto da parte di monache di clausura. Se nel primo caso accennato alcuni elementi non sono noti a tutti, nella vicenda meno recente invece oltre a verificarsi molta indignazione, si è anche registrata una protesta per quanto stabilito dal giudice.

La richiesta di questa famiglia ha commosso tantissime persone.

Una famiglia composta da Vincent Pastoor, Sanne Peeters e le piccole due figlie si è resa protagonista di un fatto che ha commosso in molti. Il papà e la mamma, Vincent e Sanne, hanno chiesto alla fotografa olandese Dasja Dijkstra-Zijlstra qualcosa di davvero speciale.

Una volta mostrata una foto alla fotografa, volevano che in quella foto ci fosse anche il figlio Mylan, morto dalla nascita, nel 2011.
La foto mostratale, era stata scattata di recente, e ritrae il padre, la madre e le due figlie. Naturalmente Myaln, fosse ancora vivo, avrebbe compiuto sei anni.

Nonostante il fatto che fossero passati ormai sei anni dalla nascita e morte del piccolo, i genitori sentivano come se in quella loro fotografia mancasse qualcosa, ed era appunto la presenza di Mylan a mancare.
La fotografa ha quindi capito le loro motivazioni, ed ha fatto qualcosa di molto bello attraverso il sapiente uso di Photoshop.

Il risultato è stato il seguente:


La fotografa è rimasta molto colpita da tale richiesta, e quindi sul proprio profilo Facebook ha raccontato il tutto, e molte persone hanno dimostrato di essere rimasti colpiti molto anche loro dalla richiesta dei due genitori.

Nella foto, pur essendoci soltanto una sagoma, viene comunque resa l’idea della presenza di un Mylan cresciuto, ritratto con un’altezza paragonabile proprio a un bimbi di sei anni.

Cosa ve ne pare di questa idea avuta dai genitori? Ritenete che abbiano fatto bene a volere la modifica di una foto preesistente per includere anche il piccolo Mylan nato già morto?

Questa madre di 45 anni è incinta … e il padre è il figlio! Una storia incredibile !!!



Questa donna di 45 anni, già madre, è di nuovo incinta. Ma stranamente, il padre del bambino che porta nel suo ventre è suo figlio!

Durante la lettura del titolo, molto probabilmente avrai pensato che questa storia era un pò strana? Beh, non ti sbagli!

Kyle Casson è un ragazzo gay di 24 anni. aveva il sogno da anni di avere un figlio. Naturalmente, come si può facilmente immaginare l’orientamento sessuale ha complicato un po’ le cose.

Aveva già affrontato diverse cliniche di maternità indiretta, ma tutti i suoi tentativi si erano rivelati fallimentari. Aveva una sola opzione: sua madre biologica avrebbe potuto portare il bambino. Sapendo che suo figlio sarebbe stato un grande padre, la madre di 45 anni ha subito accettato di mettere al mondo il figlio di suo figlio.

Per nove mesi ha portato l’uovo fecondato dal figlio. Lo scorso luglio, ha dato alla luce con parto cesareo suo nipote, il piccolo Miles, il figlio di suo figlio! Ma un problema etico rimane …

Agli occhi della legge britannica, Miles è considerato il fratello di Kyle, perché sono nati dalla stessa madre. Tuttavia, egli è il padre biologico del bambino … Ma Kyle non si lascia intimidire da questi problemi: “Ho un figlio, e ne sono felice. Indipendentemente dalla mia identità sessuale o di genere e orientamento sessuale, a condizione che possa soddisfare le esigenze di un bambino, non vedo dove sia il problema, inoltre ho pagato tutto da solo, non è il denaro dei contribuenti. »

E voi, cosa ne pensate di questo?

Siede il bambino nel carrello della spesa e dopo 2 giorni il bimbo muore. La mamma è devastata


È un’abitudine molto diffusa, quando andiamo al supermercato con i nostri figli, quella di farli sedere nei carrelli dove mettiamo gli acquisti. In questo modo li teniamo sotto controllo e abbiamo le mani
libere.
Ai bambini piace molto, perché è come guidare l’auto e crescendo, continuerebbero volentieri se potessero.
L’ incubo di Vivianne è iniziato il giorno in cui, come sempre, ha posto il suo bambino all’interno del carrello della spesa mentre faceva gli acquisti per la settimana. A prima vista , il carrello sembrava essere pulito. Logan, il suo bambino, usava uno di quei giocattoli da dentizione che massaggiano le gengive. La donna non ha impiegato più di mezz’ora, perché ha l’abitudine di fare una lista della spesa, dimezzando il tempo degli acquisti.
Quando sono arrivati a casa, Logan ha bevuto il suo biberon di latte ed è andato a nanna…

Due ore dopo però, non si è svegliato come al solito e quando sua madre è entrata nella stanza per svegliarlo, ha notato che il bimbo stava bruciando per la febbre, sudava copiosamente ed era immerso in un sonno profondo.
Trenta minuti dopo il bambino vomitava.
Vivianne e suo marito si sono precipitati in ospedale con il piccolo Logan, e dopo un’ora di via vai di medici nella stanza del piccolo, hanno comunicato loro cosa stava accadendo. Logan aveva contratto 4 virus molto pericolosi: adenovirus , rotavirus, salmonellosi e meningite. Ma non capivano come potesse averli presi tutti nello stesso momento.


lunedì 14 marzo 2016

Un asilo di milano avrebbe "abolito" la festa del papà per "Non offendere i genitori gay"


Se vogliamo abolire la festa del papà (ma, già che ci siamo, non si potrebbe eliminare pure la festa degli innamorati?), facciamolo pure, ma in quanto festa «stupida», non certo in quanto festa «lesiva della dignità dei genitori arcobaleno». La definizione «genitori arcobaleno» non è altro che una ipocrita formula per definire una coppia formata da due individui dello stesso sesso: insomma due maschi o due femmine. Una relazione tra un maschio e una femmina, nella società di oggi, è considerata infatti un'«anomalia», da guardare quasi con diffidenza. E proprio per tale motivo, forse, un asilo comunale di Milano (per la precisione quello di via Toce, quartiere Isola) avrebbe deciso di azzerare la «festa del papà», tradizionalmente in programma il 19 marzo. L'assessorato all'Educazione del Comune ha chiarito al Corriere della sera (che ieri riportava la notizia sotto il titolo: «I genitori gay e la festa del papà abolita dall'asilo»): «Mai fatto disposizioni relative a regali o feste per le giornate del papà e della mamma. Si tratta di iniziative gestite in base alla discrezione, alla libertà didattica e alla sensibilità delle educatrici».Fatto sta che ieri mattina una telefonata è arrivata al Giornale. Dall'altro capo del telefono una «mamma allarmata» per quella che ha definito una «decisione scandalosa», ma che a noi appare solo uno dei tanti atteggiamenti paradossali del politically correct che, come in questo caso, raggiunge vette tragicomiche. Un filone che soprattutto in asili e scuole elementari trova un particolare brodo di coltura (ma, un po', anche di cottura). Di esempi ce ne sono tanti: dal divieto dei simboli natalizi (presepe, canti, recite) per «non offendere le altrui sensibilità religiose» ai menù differenziati nel «rispetto delle altrui culture gastronomiche»; dai corsi di lingua araba destinati agli alunni italiani per «meglio integrarsi con i compagni stranieri» (scusate, ma non dovrebbe essere il contrario? Cioè con i bimbi stranieri che dovrebbero imparare l'italiano per «meglio integrarsi» con i compagni italiani? ndr) al divieto di esporre i crocifissi nelle aule scolastiche. Nulla di strano allora se in tempi di stepchild adopstion i responsabili di un asilo siano terrorizzati dall'idea di far preparare ai bambini letterine e piccoli doni da regalare il 19 marzo ai papà. Al solito genio di turno che siede dietro la cattedra non sarà parso vero di essere più realista del re, ponendosi un «problema» inesistente. Un quesito assurdo in precario equilibrio tra il lettino dello psicanalista e il divano del salotto radical chic: e se uno dei bimbi, invece di avere un solo papà, ne ha due? E se, invece di avere una sola mamma, ne ha due? In altre parole, come la mettiamo se un bimbo è figlio di una coppia gay o lesbica? Visto che su questo fronte la burocrazia ha tirato fuori la «brillante» idea di chiamare i due genitori con i «simpatici» nomi di «genitore 1» e «genitore 2», a che serve andare ancora dietro a una parola tanto desueta come «papà»? Figuriamoci stare lì a perdere tempo con la sua «festa»... Risultato: azzerate letterina e regalini per il padre- «fantasma». Se ne riparlerà quando verrà istituita la «festa del genitore 1». Da non confondersi con la «festa del genitore 2». Nel dubbio, auguri a entrambi. E, soprattutto, ai loro eventuali figlioletti.


venerdì 11 marzo 2016

Insegnante tedesca di 65 anni diventa madre ed viene inserita nel libro dei Guinness


Negli ultimi anni le tecniche della fecondazione artificiale sono diventate molto popolari. Anno dopo anno, migliaia di donne infertili apprendono la felicità della maternità grazie alla fecondazione in vitro. Il grande vantaggio di questa procedura è che si può effettuare a qualsiasi età e l’ultimo caso, che riguarda una donna tedesca di 65 anni che ha partorito 4 gemelli, lo ha dimostrato in termini reali. La supermamma tedesca, che ha già 13 figli ed è anche nonna di 7 nipoti, abituata al clamore per i precedenti parti avuti a tarda età, ha dichiarato di aver voluto accontentare la sua figlia più piccola, che chiedeva insistentemente un fratellino o una sorellina. Così oggi la piccola se ne ritrova ben quattro: tre fratellini Dries, Bence e Fjonn e una sorellina Neeta.

In Germania la signora Raunik non poteva ricorrere a tale procedura perché lo vietano le leggi locali, perciò la donna ha deciso di recarsi in Ucraina dove le leggi in materia vengono considerati tra le più favorevoli al mondo. Inoltre il costo di tali programmi medici è molto inferiore rispetto a quello nelle altre cliniche europee, così, Annegret Raunik è diventata una paziente di una clinica ucraina BioTexCom (il centro medico più scelto dalle coppie infertili per la maternità surrogata e ovodonazione in Europa orientale . In Ucraina ci è voluto un po’ di tempo prima che la signora Annegret rimanesse incinta. I tentativi falliti della FIVET con gli ovuli di una donatrice non l’hanno fermata e lei ha continuato a provare, senza arrendersi. Alla fine gli sforzi dei medici sono stati coronati dal successo e la donna è rimasta incinta di quattro gemelli. La Frau tedesca si è rifiutata di fare l’embrioriduzione, dicendo di essere pronta a dare alla luce quattro figli. Il medico tedesco che ha seguito Annegret Raunik durante tutto il periodo della sua gravidanza, ha affermato che la donna era in buona salute e la sua gravidanza poteva essere paragonata a quella sostenuta da giovani mamme. Questo caso sconvolgente crea una valanga delle domande: Come mai questo centro medico ha accettato ad effettuare la fecondazione artificiale per una donna così matura? Esiste qualche limite nel dirtitto di diventare la mamma? Qual è il momento giusto per dare alla luce un bambino? Vale la pena mettere al mondo un figlio anche in tarda età e lottare contro tutto e tutti? Cosa ne pensate? Vi immaginate un bimbo di 5 anni con una mamma di 70 che magari fa anche fatica a corrergli dietro?

giovedì 10 marzo 2016

Regno Unito, il bimbo che non voleva morire: 24enne si sottopone all'aborto ma il piccolo sopravvive


Ogni volta che Vicky Harper, 24enne di Caithness, nelle Highlands scozzesi, culla il suo bimbo di quattro settimane, sa che quello che è il figlio che non avrebbe mai voluto: solo un'interruzione di gravidanza finita male ha fatto sì che il piccolo venisse al mondo e che, adesso, la sua mamma accettasse la sua nascita come uno dei doni più grandi che la vita potesse farle.

Vicky, mamma di Ross, 2 anni, e Leyla, 5, è rimasta incinta lo scorso anno dopo aver dimenticato di assumere la pillola anticoncezionale: già in lotta per sbarcare il lunario e con due bimbi piccoli, la donna ha deciso che l'unica soluzione possibile fosse abortire. «Non è stata una decisione facile – ha detto al Mirror - Amo i miei figli più di ogni altra cosa al mondo, ma non avevo la forza per farne un altro».

Anche se il suo compagno Keenan McIvor, 19 anni, un falegname, aveva promesso di sostenerla in tutto, per lei la decisione era presa: avrebbe abortito. «Keenan è venuto con me e mi ha tenuto la mano prima che mi addormentassero – ha continuato – Quando tutto è finito stavo male e nei giorni successivi mi sentivo stanca, stordita e avevo la nausea. Ho avuto già due figli e so come ci sente in gravidanza».

E così Vicky e Keenan hanno comprato svariati test di gravidanza e dopo 15 tentativi la risposta è stata sempre la stessa: era incinta. Nove settimane dopo l'aborto, la donna si è sottoposta a un'ecografia per scoprire che il suo bimbo, senza alcun dubbio, era ancora lì. «Lo avevo sempre saputo, ma quando ho visto muoversi sono scoppiata a piangere – ha raccontato Vicky – Mi sentivo persa. I medici mi dicevano che avrei potuto sottopormi a una seconda interruzione di gravidanza, ma essendo alla 16esima settimana i rischi aumentavano. Ero combattuta. Ma alla fine ho deciso di tenere il mio bambino, nonostante i medici mi avessero detto che, in alcuni casi, i bimbi che sopravvivono a un aborto possono nascere con problemi di salute e deformità». Nonostante le preoccupazioni sulle condizioni di salute di Jack, il piccolo è nato sano e forte a febbraio. Quando lo ha visto, Vicky non ha avuto dubbi: era stata una scelta difficile, ma la decisione di mettere al mondo il suo bambino è stata la più giusta della sua vita.

«Non cambierei la mia scelta per niente al mondo – ha concluso – È un bimbo speciale e lo sarà per sempre. Quando sarà abbastanza grande per capire, gli racconterò ciò che è successo. Non so quali parole userò, gli dirò semplicemente che è sopravvissuto e che lo amo più di quanto potessi solo immaginare».

mercoledì 9 marzo 2016

Vicenza, gemelli muoiono durante cesareo d'urgenza: salvata la mamma in crisi di respiro

 VICENZA - Tragedia al San Bortolo. La giovane incinta, una 29enne vicentina, ha una crisi respiratoria, è alla ventitreesima settimana di gestazione. Lei viene salvata in rianimazione, ma i due gemellini che porta in grembo non ce la fanno. I sanitari, come riporta il Giornale di Vicenza, riescono a tenerli in vita solo poche ore. La 29enne soffriva di diabete, s legge, ma è da chiarire se sia stata questa condizione della giovane a determinare la tristissima e tragica conclusione della sua gravidanza. «C'è un grosso punto interrogativo - ha dichiarato il primario di Ostetricia Zanni -  stiamo analizzando quanto accaduto per capire».

La donna respirava con grande fatica e i sanitari, aggravandosi i sintomi, temevano una crisi cardiovascolare. Così si è deciso per un cesareo d'urgenza. I due bimbi nascono ma hanno meno di sei mesi. Il personale sanitario ha fatto l'impossibile ma non è riuscita  un'impresa che avrebbe saputo di autentico miracolo. Una giornata di dolore e tristezza al San Bortolo.

Bimbo morto di meningite, genitori a processo: «Gli abbiamo dato solo cure naturali»


«Quando nostro figlio si ammalò di meningite, decidemmo di curarlo come sempre, con metodi naturali e fatti in casa. Gli davamo olio d'oliva, acqua e sciroppo d'acero e un composto fatto di radici, sidro di mele, peperoncino, aglio e cipolla».Questa la sconvolgente  dichiarazione data  dai coniugi canadesi David e Collet Stephan, rispettivamente 32 e 35 anni, accusati di gravi negligenze che avrebbero portato alla morte il loro figlio Ezekiel, nel marzo 2012, all'età di appena 19 mesi. I genitori, che vivono a Raymond, di religione mormone, un po' per fede e un po' per scelta decisero di non vaccinare mai il loro bambino, e quando una meningite lo colpì sottovalutarono il problema. Solo dopo due settimane di agonia, culminata con la disperata corsa in ospedale, un'amica della coppia, di professione infermiera, suggerì che i sintomi fossero proprio quelli di una meningite. Subito indagati, i due genitori sono stati rinviati a giudizio ma si sono dichiarati non colpevoli in tribunale.

Questa Mamma Non Aveva Idea Del Perché Il Suo Bambino Stava Così Male. Poi Ha Preso Il “Beccuccio Del Tazza” E Ha Trovato Questo ..ORRIBILE

Avendo i bambini piccoli che si ammalano è una parte normale di stress dei genitori, ma quello che state per ascoltare nel video qui sotto, è semplicemente orribile! Vedere il tuo bambino ammalarsi, per nessun motivo apparente, e avendo dei sintomi che peggiorano nel tempo al posto del ridursi, è l’incubo di ogni genitore.
Penny Powell ha recentemente condiviso le foto su Facebook, dopo che una sua amica ha scoperto il motivo perché suo figlio era stato malato cronico. Il padre del bambino, Simon, ha avuto il sospetto sul motivo per cui i loro piccoli figlio non sta migliorando, è rivelata giusta. Il beccuccio della tazza in cui beveva il bambino aveva delle perdite e quando Simon lo ha esaminato ha notato un odore orribile.

Questa caratteristica, che rende queste tazze così conveniente per i genitori, è sigillata. Quando Simone ha preso il beccuccio lo ha aperto con un coltello, ha trovato qualcosa che cresceva lì e che spiega il malessere del suo bambino … MUFFA !!
Suo figlio aveva bevuto da una tazza infestata di muffa ! Inutile dire che era indignato, disgustato e spaventato per il benessere del figlio. Ha preso le immagini e quando Penny li ha postato su Facebook, altri genitori hanno cominciato a condividere la stessa cosa. Avendo tutti usato Tommy Tippee Coppe una marca che produce questa tazze.

La risposta dell’azienda a questa scoperta è stata abbastanza zoppa, come si sente nel video; va detto che ci sono molti altri produttori che hanno un design simile, in cui il beccuccio sigillato è un terreno fertile per la muffa. La muffa può causare la sinusite, irritazione della gola, sintomi asmatici, e sintomi cronici agli occhi e irritazione della pelle, quindi si raccomanda vivamente di condividere cosi facciamo sapere a tutti e che tale tazza venga scartata dal mercato.

Beve il latte e si accascia davanti alla mamma: Andrea morto a 4 anni


RONCADE - E' morto per un arresto cardiaco probabilmente dovuto a un virus. Andrea Mion avrebbe compiuto 4 anni tra un mese: sabato sera, subito dopo aver bevuto del latte, ha vomitato e si è accasciato al suolo nella sua casa di Biancade. La mamma Nicoletta, ha chiamato immediatamente il 118 e nella disperazione ha provato a praticargli un massaggio cardiaco. Ma Andrea non si è più ripreso. I medici dell'ospedale Treviso hanno tentato di tutto, ma è stato inutile. Il papà, Christian Mion, si trovava a Dubai per lavoro. E' riuscito a malapena a rientrare per l'ultimo bacio al piccolo, tenuto in vita dai macchinari: alle 12 di lunedì Andrea è volato in cielo. I funerali saranno lunedì alle 10.30.