sabato 14 ottobre 2017

Cosa penso della legge elettorale Rosatellum 2



"C'è qualcuno che afferma che gli sia stata cucita addosso una legge elettorale contro, ma il punto non è questo. E' una legge che non può dare una vittoria assoluta a nessuno dei partiti politici, nessuno potrà governare senza una coalizione. Una scena, la solita della storia, quella della prima e della seconda repubblica, la causa della maggior parte dei problemi italiani. Le liste bloccate poi comportano un dato di fatto, votate ciò e chi diciamo noi, abbiate fiducia, poi magari vincono tutti quelli che non avevano abbastanza consensi, governano perchè inseriti nelle coalizioni".

Temo che purtroppo sia una legge al limite della costituzionalità, una legge che non risolverà il nodo principale di tutti i problemi italiani, la stabilità e la governabilità, la legge delle grandi ammucchiate, dei compromessi, quella che non porta a legiferare con leggi utili per il popolo italiano. E' una scena a cui noi italiani siamo costretti ad assistere ormai dall'inizio della prima repubblica, fino ad adesso, ma anche cosa per la quale siamo sbeffeggiati da tutto il mondo. In tutta la durata dell'arco temporale della seconda Repubblica noi italiani abbiamo visto un'alternanza di correnti politiche dal centrodestra a centro sinistra, con un dato di fatto oggettivo, si sono comportati tutti allo stesso modo! Oggi cosa pensano di fare? Vediamo il loro pensiero in questa legge elettorale, siccome hanno tutti gli stessi intenti non vi è ragione di lotta, da destra a sinistra si spartiscono così la torta con un inevitabile coalizione che avverrà nel momento in cui, come al solito non vi sarà un partito con i numeri capace di creare un governo! Così assisteremo alla solita scenetta delle consultazioni, qualcuno caccerà il coniglio dal cilindro e non si terrà conto della volontà popolare. Una roba da triunfo dell'impero romano, ma si sa come sono finiti, grandi accoltellate e qualcuno alla fine ha usurpato e governato Roma!
















lunedì 2 ottobre 2017

Taglia 2 limoni e li mette sul comodino. Quando saprai perché non potrai più farne a meno




Il limoneè un agrume che si presta a molteplici utilizzi in casa e in cucina. Tutti conosciamo le sue innumerevolivirtù benefiche.


Tanto per cominciare, il suo profumo è davvero gradevole: non appena annusiamo una fetta di limone, subito ci viene trasmessa una sensazione di pulizia e freschezza. Se soffriamo di un qualche disturbo, immediatamente iniziamo a sentirci un po' meglio.


Il limone ha molti utilizzi anche nel campo estetico: il suo succo serve a rendere più forti e luminose le unghie di mani e piedi. Disciolto in acqua serve a preparare un fantastico pediluvio che subito darà sollievo a gambe e piedi affaticati. Uno spicchio di limone strofinato sui calli e suiduroni aiuterà la pelle a diventare più morbida e liscia.


I vantaggi per la salute, poi, sono ben noti.


Bere succo di limone calma il reflusso acido, cura l'influenza, ed è di aiuto persino nel caso di patologie più gravi, come il colera o le febbri malariche. Inoltre il limone è anche un potente antiossidante che aiuta le cellulare del nostro corpo a mantenersi giovani e in buona salute. Tutto questo è reso possibile dalle numerose sostanze che sono contenute nel limone: non solo la ben nota di vitamina C, ma anche le vitamine A ed E, oltre aferro, rame, potassio, cromo emagnesio.


Ma c'è anche un altro aspetto del limone da considerare, meno noto di quelli fin qui elencati ma non meno interessante e utile ed è la sua capacità di migliorare nel complesso il nostro stile di vita. Non ci credete?


Provate a tagliare un limone a fette, lasciandolo in casa e sul comodino durante la notte: Il mattino successivo potrete già usufruire dei primi benefici.


Il profumo del limone aiuta infatti a purificare l'aria delle nostre abitazioni in modo completamente naturale, senza dover usare alcun detergente o deodorante sintetizzato chimicamente. Questo si ripercuote in modo positivo anche sull'umore e sulla qualità del sonno, perché aiuta a respitare meglio e più profondamente.


Se siete di quelle persone che dormono sempre male, e al mattino si svegliano già con la luna di travero, noterete subito che, se avete lasciato nella vostra camera un piattino con delle fettine di limone, al risveglio vu sentirete più sereni e rilassati. Vi sentirete come se aveste bevuto una bella tazza di caffè, già pimpanti e pronti ad affrontare una nuova giornata.


Il limone, cioè, non è solo una decorazione da usare sui drink, nè soltanto un ingrediente da usare in cucina: è un vero e proprio energizzante che può contribuire e rendere la vostra vita più solare e luminosa!

mercoledì 27 settembre 2017

QUESTA MERITA DAVVERO DI ESSERE LETTA FINO IN FONDO, NON RIUSCIRAI A NON RIDERE!


Per pranzo avevo mangiato tre piatti di fagioli, anche se non avrei dovuto. Quella sera quando tornai a casa mio marito mi accolse tutto allegro: “Cara, stasera per cena c’è qualcosa di speciale!” Mi bendò e mi portò in sala da pranzo. Mi sedetti, e proprio mentre stava per togliermi la benda, suonò il telefono.

Allora mio marito mi fece promettere che non mi sarei tolta la benda finché non fosse tornato e andò a rispondere.

Mentre aspettavo sentivo i fagioli che continuavano ad agitarsi, e ben presto la pressione diventò insopportabile.

Mio marito stava ancora parlando al telefono per cui approfittai dell’occasione e ne mollai una colossale.

Non solo rimbombò, ma puzzava come un camion di letame che passava davanti ad una pattumiera piena.

Presi il tovagliolo e sventolai ben bene, Poi mi piegai dall’altra parte e ne mollai altre tre. La puzza era peggio del cavolo cotto.

Sentivo mio marito nella stanza accanto che stava ancora parlando al telefono per cui continuai a sganciare bombe atomiche per qualche minuto. Il piacere era incredibile! Sentii una espressione dei beatitudine dipingersi sul mio volto.

Alla fine udii che mio marito stava salutando e dissi addio al mio momento di libertà. Rapidamente sventolai ancora un po col tovagliolo e feci una faccia serena e innocente.

Mio marito rientrando si scusò per averci messo tanto a rispondere e mi chiese se avessi sbirciato sotto la benda. Dissi di no.

Allora mi venne dietro e me la tolse, e io vidi dodici invitati attorno al tavolo, che si tappavano il naso e cantavano “Tanti auguri a te, tanti auguri a te…”

Proprio un bel compleanno eh!!

Nonna 72enne sposa toyboy nigeriano di 45 anni in meno. Dopo la celebrazione arriva la beffa dal governo:


L’amore è qualcosa di difficile da spiegare, la scintilla può scattare all’improvviso anche attraverso i social. E’ accaduto cosi ad una signora inglese di 72 anni, già nonna di 6 nipoti. Ha iniziato a chattare con un ragazzo nigeriano di 27 anni e se ne è perdutamente innamorata. Hanno addirittura programmato le loro nozze attraverso una conversazione online, hanno fissato il giorno del matrimonio ed è stato lì che si sono visti per la prima volta. Avevano imparato a conoscersi, per questo avevano deciso di scambiarsi le promesse di matrimonio. Ma neanche il tempo di incontrarsi e sono stati subito divisi. Infatti Cj, non ha ottenuto il visto per entrare in Gran Bretagna.

Il loro matrimonio, come riporta l’Huffington Post è stato celebrato nel 2015.

Nonostante la sposa abbia speso più di 20 mila sterline, per i documenti del giovane marito, per i viaggi aerei per andare a trovarlo e le numerose parcelle di avvocato, nulla è accaduto. I due sono rimasti separati: a dividerli 6500 chilometri di distanza.




Angela un ex tassista ormai in pensione, ha raccontato “Ci siamo conosciuti su Facebook. Lui è così bello e muscoloso. Abbiamo parlato per ore delle nostre famiglie e dei nostri hobby, ho sentito come se ci fossimo conosciuti da sempre”. Insomma i 45 anni di differenza di età erano niente in confronto la forte affinità amorosa dei due. Infatti Angela ha confessa di aver cercato in ogni modo di soffocare i suoi sentimenti e di non innamorarsi di Cj, ma è stato inutile.




La proposta di matrimonio è avvenuta via Skype, mentre il matrimonio è stato celebrato a Lagos in Nigeria. Angela vuole rassicurare tutti che il giovane sposo non sta con lei per soldi, perchè lei dice di non averne e ci tiene a precisare “Il nostro è amore e CJ non è un toyboy”. Insomma un amore travagliato quello di questi sposi, lui adesso sta provando ad ottenere un visto per studenti, perchè non gli è stato concesso neanche quello turistico, mentre Angela sta tentando di convincere l’ufficio immigrazione che il loro è vero amore

Sembra un normalissimo negozio, ma se osservate bene alcuni dettagli riuscirete a capire perché è così eccezionale!


Sembra un normalissimo negozio, ma se osservate bene alcuni dettagli riuscirete a capire perché è così eccezionale!

Da piccoli i bambini giocano spesso alla “spesa”. Fanno finta di entrare in negozi e comprare alimentari da poter cucinare poi a casa. Ovviamente, le cose che in genere “comprano” e “cucinano” sono giocattoli.

Nei supermercati reali le cose sono vere ma questo non vale per il negozio che vi mostreremo nella gallery sottostante. Come vedrete, è un negozio che all’apparenza sembra esattamente come tutti gli altri.

Se volete fare la spesa per riempire il vostro frigo, resterete a bocca asciutta. In questo negozio, non c’è cibo vero! Vi basterà guardare meglio da vicino le foto per capire cosa vendere in realtà.

Esatto! Non sono altro che riproduzioni in peluche di oggetti e alimenti comuni.


Questo negozio, chiamato 8 “Till late” (Aperto fino alle 8) e si trova a Manhattan.


È aperto solo da 4 settimane ma è già diventata la meta preferita dai bambini della città. È nato dall’estro creativo dell’artista britannico Lucy Sparrow. La gente può comprare qualsiasi prodotto, ovviamente finto per lo più fatto di feltro. 

Il negozio contiene più di 400 oggetti unici fatti a mano, cuciti da Lucy. L’obiettivo principale dell’artista è quello di ricordare la tradizione del gioco che il digitale ha un po’ offuscato.

C’è persino il cibo congelato! E anche uno scaffale pieno di libri. È davvero vedere che c’è ancora chi ama creare con la propria arte giochi che ci permettono di interagire nel video senso della parole e non da dietro uno schermo di un computer o di una consolle.


9 cose affascinanti e spaventose che succedono quando muori:


Sicuramente avete sentito diverse cose su cosa succede a una persona dopo la sua morte, giusto? Ci sono diversi miti che circondano questo argomento e persone che dedicano la loro vita a scoprire cosa succede dopo la morte. Oggi elencheremo 10 cose affascinanti e spaventose che accadono quando qualcuno muore:

1 - Dicono di poter vedere il tuo corpo

Quello che vediamo nei film e romanzi è che quando una persona muore il suo spirito si separa dal corpo e galleggia, ma secondo alcuni studi, è esattamente quello che succede. E tu puoi vedere dove il tuo corpo è e anche vedere le persone che erano con te in quel momento.

2 - Luce alla fine del tunnel

Quello che sentiamo di più è che quando le persone sono incoscienti o stanno lottando tra la vita e la morte, vedono una luce alla fine di un tunnel molto scuro.
3 - Non vorrai più tornare indietro


Quello che dicono è che la morte è un riposo per l'eternità, e non avrai più problemi, né stress, malattie, perché la pienezza è raggiunta.
4 - Pace eterna


La morte viene a portare pace e tranquillità, non ricorderai più delle angosce che hai passato ancora in vita.
5 - Puoi ascoltare e vedere tutto


Anche quando una persona non è più cosciente, potrà sentire e vedere tutto ciò che le sta accadendo intorno.
6. Passi la tua vita proprio davanti ai tuoi occhi, e in pochi secondi


Dicono che quando una persona muore, in pochi secondi tutto quello che ha vissuto, sia buono che cattivo, passa tutto come se fosse un film nella tua testa.
7 - Problemi rimasti irrisolti

Quando una certa persona muore, cessa di esistere in questo mondo. Ma ci sono quelli che sostengono che le entità paranormali sono presenti nelle nostre vite, perché sono coloro che hanno lasciato questo mondo con problemi irrisolti.
8 - Visite al di là

Dicono che minuti prima che tu lasci la vita, ricevi una visita dai tuoi familiari già morti, come se stessero mostrandoti la strada su un nuovo percorso.
9 - Cielo e inferno

A seconda del tuo atteggiamento mentre vivi qui sulla terra, dicono che siete portati al cielo o all'inferno. Se hai fatto cose buone, cielo, se hai fatto cose cattive, l'inferno.

Forlì, casa di riposo lager: anziani legati ai letti senza poter andare in bagno, coinvolto un sacerdote

video

Maltrattavano i pazienti di una casa di riposo di Forlì. È questa l'accusa per cui dovranno rispondere un sacerdote 60enne, direttore dell'Opera di San Camillo di Predappio, e la sua collaboratrice. Gli anziani ospiti della struttura venivano lasciati legati per ore ai letti, e veniva loro impedito di andare in bagno o muoversi liberamente. 

Il tutto motivato dalla carenza di personale specializzato. «Come faresti, con quindici persone da curare?», dice il direttore della struttura in un video registrato dalle telecamere nascoste installate dalla polizia all'interno della struttura. Nelle riprese si vedono gli anziani, che dovevano essere accuditi, lamentarsi con gli operatori: «Slega, slega. Sto male, sono legato giorno e notte, come un animale». I pazienti venivano bloccati con delle corde annodate a termosifoni, divani e sedie. 



Gli agenti hanno sequestrato le cartelle cliniche e perquisito la struttura sanitaria. È stato nominato anche un nuovo direttore, «considerando che che il San Camillo, da statuto, intende concorrere alla difesa ed alla cura della vita e della persona sofferente e bisognosa, dal concepimento alla morte naturale».

Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Forlì. La casa di cura fa parte della rete della Fondazione Opera San Camillo, nata nel 2008 e che attualmente ha 13 sedi in tutta italia. 

La prima sposa single festeggia le nozze con sé stessa



Lo ha detto e lo ha fatto, Laura Mesi si è sposata da sola, diventando la prima sposa single d’Italia e suscitando la curiosità nel nostro Paese e all’estero. La notizia dello strano matrimonio è stata diffusa da tutti i media ed è diventata virale sui social. Ecco cosa è successo.
La prima sposa single d’Italia



Laura Mesi, una bella ragazza di 40 anni (la possiamo chiamare ragazza), istruttrice di fitness brianzola ha preso una decisione fatidica: quella di sposarsi… da sola! L’incredibile decisione non è frutto di un colpo di testa, ma una scelta a lungo meditata. Laura, infatti, aveva promesso a sé stessa che se non avesse trovato l’anima gemella entro i 40 anni si sarebbe sposata da sola. Una decisione che aveva anticipato a parenti e amici.




“Credo fermamente che ciascuno di noi debba innanzi tutto amare se stesso. Si può vivere una fiaba anche senza il principe azzurro. Se un domani troverò un uomo con cui progettare un futuro ne sarò felice, ma la mia felicità non dipenderà da lui”, ha detto Laura.

Così l’istruttrice di fitness di Lissone, in provincia di Monza e Brianza, ha organizzato una vera e propria cerimonia di nozze come vuole la tradizione: promessa solenne davanti ad un celebrante con la sposa rigorosamente in abito bianco, festa al ristorante con parenti e amici per 70 invitati, torta a più piani con il pupazzetto della sposa in cima, bomboniere, lancio del bouquet, familiari e amici commossi. Insomma, una cerimonia in grande stile. L’unica particolarità è stata che la sposa era da sola.



Una circostanza che ha sollevato non poche perplessità, ma c’è anche chi ha approvato la scelta di Laura. Del resto lei non ha paura delle critiche e ha ha affermato convinta: “Sono la prima sposa single d’Italia. Qualche mese fa l’ha fatto anche un uomo di Napoli, ma a me l’idea era già venuta due anni fa”.

Il matrimonio è stato celebrato da un amico con tanto di fascia tricolore, una celebrazione tuttavia soltanto simbolica e senza alcun valore legale. Laura Masi, però, assicura che le emozioni provate, da lei e dai suoi cari, sono state vere. “Ho promesso di amarmi per tutta la vita – ha spiegato – e di accogliere i figli che la natura vorrà donarmi. Anche i miei familiari sono stati molto felici, compreso mio fratello che all’inizio era scettico sulla mia idea e invece poi ha finito per commuoversi accompagnandomi verso il celebrante”.

Laura ha organizzato tutto da sola, spendendo circa 10mila euro. Si è anche regalata una fede con due anelli intrecciati. Parte della somma investita l’ha recuperata con i regali ricevuti per le nozze single. Si è concessa perfino il viaggio di nozze, sul Mar Rosso a Marsa Alam.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Laura ha celebrato il suo matrimonio single, ha festeggiato con parenti e amici ed è partita anche per il viaggio di nozze con sé stessa. Sulla sua esperienza particolare, la prima sposa single d’Italia ha aperto una pagina Facebook, dove ha raccolto le foto delle sue nozze e i numerosi articoli che hanno parlato di lei. Vista la sua professione, istruttrice fitness, ci sorge un dubbio che il tutto sia una operazione di marketing. Ma è solo un dubbio ovviamente. Tanti auguri alla sposa.




martedì 26 settembre 2017

Stress E Dispiaceri Fanno Male Al Cuore: Sindrome Del Cuore Spezzato Dolorosa Come L’infarto



Sarà capitato in diverse occasioni, a molte persone, di sentire parlare della sindrome del cuore spezzato senza sapere con esattezza a cosa ci si riferisce con tale definizione e soprattutto quali sono i sintomi ad essa legata ma ecco che, stando a quanto scritto in un articolo del Wall Street Journal la sindrome del cuore spezzato può essere paragonata a un vero e proprio infarto i cui sintomi e quindi dolori sono provocati da una forte emozione e non da un’arteria ostruita. Se nel corso degli anni vi siete dunque chiesti se davvero stress e dispiaceri possono far male come un infarto ecco che adesso la risposta a tale interrogativo sembra essere arrivata e a dar conferma è stata proprio la medicina.

Sono infatti molte le persone che si recano al pronto soccorso presentando tra i diversi sintomi del proprio malessere il respiro corto, il petto dolorante e in questi casi i medici sono soliti pensare per prima cosa a diagnosticare un infarto ma dai successivi esami ed accertamenti effettuati sul paziente, come ad esempio l’esame delle coronarie, viene fuori che il sangue nei vasi continua a scorrere senza problemi ed inoltre i farmaci utilizzati per curare l’infarto non funzionano e quindi non hanno l’effetto che si desidera ed è proprio in questi casi che i medici indagando sulla vita dei pazienti scoprono che quest’ultimi hanno appena ricevuto una brutta notizia o comunque sono stati travolti da un forte dolore o da una forte emozione ed è proprio in questi casi che è possibile parlare di sindrome del cuore spezzato per la cui guarigione basterà un giorno o due.




Sarà proprio dopo essere trascorsi 1-2 giorni che lo shock provato per la notizia o l’emozione vissuta passano e il cuore torna a battere come sempre. I primi a parlare della sindrome del cuore spezzato furono i giapponesi negli anni ’90 i quali definirono il cuore spezzato tako-tsubo, termine questo con il quale viene indicata una trappola per polpi a forma di palloncino e specificando che proprio nel corso di tale attacco il ventricolo sinistro cambia forma e diventa appunto simile ad una trappola per polpi.

Spagna, 'gioco' a letto con la moglie finisce male: rischia 20 anni di carcere



Warren Lyttle, 52 anni, è stato arrestato nella sua casa in Spagna dopo che la consorte Lisa Jane, 49 anni, è stata trovata morta soffocata.

Dal piacere alla morte. Ha ammesso di aver ucciso sua moglie, ma ha precisato che si è trattato di un incidente di percorso, una situazione che gli è sfuggita di mano: stavano facendo un #gioco erotico sadomaso quando l'ha soffocata. Protagonista di questo caso controverso che ha scosso la #Spagna è #Warren Lyttle, un uomo inglese di 52 anni, che viveva in un'abitazione a Costa de la Calma, vicino alla località turistica di Magaluf, in Spagna. Il fatto risale a gennaio 2016. La vittima è Lisa Jane, di 49 anni. Tuttavia gli inquirenti in fase processuale non credono alla sua versione dei fatti, e ora rischia 20 anni di galera per omicidio volontario . Un 'gioco' con tanti interrogativi

Warren Lyttle è un uomo di 52 anni di nazionalità inglese che da una decina d'anni viveva in Spagna dove faceva il venditore di automobili. In un fine settimana del gennaio 2016, sua moglie, Lisa Jane, 49 anni, che ha sempre continuato a vivere a Londra con la figlia, lo era andato a trovare nell'abitazione nelle isole Baleari per trascorrere insieme una settimana. Nulla di strano fin qui. Nella notte tra il 22 e il 23 gennaio 2016, una chiamata al servizio d'emergenza ha fatto sprofondare l'uomo in un percorso che pare per lui senza via d'uscita. Soccorritori e polizia hanno trovato la donna morta riversa a terra con numerosi segni sul collo e per il marito, che ha confessato l'omicidio, si sono aperte le porte del carcere di Palma di Maiorca.

Ma agli inquirenti che ipotizzavano una lite per motivi economici finita male, Lyttle ha sempre detto che il decesso è avvenuto per una pura casualità. Era in corso tra loro un gioco erotico estremo, che gli avrebbe proposto sua moglie. Un gioco sadomaso con il filo del caricabatterie del telefono della donna che sarebbe finito con uno strangolamento perché, nell'onda crescente del piacere, non si sarebbe reso conto della sofferenza della donna e che la stava uccidendo. L'autopsia ha confermato che la donna è morta per asfissia dopo essere stata strangolata.




L'accusa procede per omicidio premeditato

Gli inquirenti sono convinti che si sia trattato di un omicidio e non di un incidente. E ora l'accusa che si occupa del caso, in vista del processo che si apre domani, ha confermato di aver trattato la morte della consorte di Lyttle, Lisa Jane come un omicidio premeditato e che chiederà in aula 20 anni di prigione per Lyttle. Il pm punta a chiedere anche un risarcimento per la famiglia della vittima di circa 180 mila euro. Dall'arresto nel gennaio 2016, Lytlle è sempre rimasto in prigione. La famiglia della vittima ha raccontato che Lisa aveva sempre avuto con il marito un rapporto turbolento. Non è chiaro se la famiglia voglia procedere, dal momento che in Spagna si può svolgere parallelamente al procedimento giudiziario statale un altro di propria iniziativa, in cui si chiedono solitamente pene detentive più severe e un risarcimento danni maggiore.