domenica 12 luglio 2015

Trattativa con la Grecia, in soli tre giorni deve fare le riforme


Per il salvataggio della Grecia ci sono varie opzioni: (1)Fuori con default conclamato, (2)aiuto e appoggio in cambio di riforme, (3)un sistema che la terrebbe momentaneamente fuori con una moneta affiancata all'euro.  Ma la cosa non chiara è come in tre giorni deve approvare, salvo ostacoli in parlamento una serie di riforme che sono: IVA, PENSIONI, PRIVATIZZAZIONI e GIUSTIZIA, cioè questo entro il giorno 15 luglio 2015, altrimenti un' ulteriore trattativa non può esserci per ottenere 80 miliardi di cui 25 subito alle banche greche per far fronte a quella crisi di liquidità che tiene attualmente bloccata la nazione. 

Come la vedo io: 
Il presidente Tsipras dovrebbe avere un missile o la bacchetta magica di Harry Potter, per poter approvare quelle  riforme richieste in soli tre giorni, questo fa immaginare la volontà dei paesi più scettici fra cui appunto la Germania, ed è cioè la volontà di togliersi di torno quel cancro, cane  morto che sta ormai al terzo default. Tsipras ha presentato un pacchetto di riforme con dei tempi materiali, cosa  ritenuta insufficiente dalla Germania, ma definite un buon inizio come ha detto il presidente Francese François Hollande e il presidente del consiglio Matteo Renzi, il quale devo dire in questo caso molto coerente, perchè non si sovverte in soli tre giorni un intero sistema economico e non certamente si riesce ad approvare delle riforme senza fare prima quel percorso istituzionale e democratico in un parlamento. Chi chiede la firma cieca e l'attuazione di quelle riforme senza quei passaggi democratici, francamente ha molto poco rispetto della democrazia dei paesi membri dell'unione, anche se essi versano nel disastro più totale, non meritano soprattutto in questo momento della mancanza di democrazia. Chiedere in soli tre giorni quelle riforme  altrimenti non si apre una trattativa vuol dire che non ci sarà proprio una trattativa. Resta poi che l'uscita della Grecia dall'euro ha alcuni svantaggi e quindi un peso anche per le altre economie, non sarà  solo un disastro per quella nazione, ma anche per altri paesi con economie già con dei problemi. Alcuni paesi sono disposti attualmente a  correrlo quel rischio e a sopportarlo quel peso,  soprattutto la Germania. Ma ciò che non viene evidenziato è che il colpo non sarebbe poi così tanto pesante per quei paesi con economie abbastanza solide, i quali attualmente sono disposti a correre il rischio di una Grecia fuori dall'unione monetaria, senza aver rispetto e solidarietà per quella popolazione che verrebbe gettata senza possibilità di riscattarsi in un pozzo senza fondo da dove non ne uscirebbe più fuori. Il problema reale sarebbe di quelle economie più fragili, cioè come quelle dell' Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Ancora una volta  si cerca di tutelare la propria economia alle spalle degli altri paesi membri già con problemi gravi, Italia compresa. Con rabbia devo dire che vorrei che finalmente una stella girasse, che nel mio paese veramente riuscissero a cambiarle le cose, così finalmente potremmo toglierci i guanti per poterli sbaattere in faccia come si faceva nel 1700 in sinonimo d'offesa.

2 commenti: