domenica 6 dicembre 2015

MARINE LE PEN E LA NIPOTE MARION CONQUISTANO LA FRANCIA




Le signore Le Pen conquistano la Francia, la Zia Marine e la nipote Marion Le Pen stravincono in  sei regioni francesi dove il loro partito Front Nazional è largamente  in testa con percentuali che vanno fra il 27,2 e il 30,8% e Con il 41% delle preferenze nel Nord Pas de Calais dove Marine Le Pen è largamente in testa per la corsa alla presidenza della regione. Ad essere sorpassato del 25% e il candidato della destra dei Republicains,  si attesta solo al 18%  il candidato socialista. Mentre al primo turno delle elezioni regionali nella regione Provence-Alpes-Cote-d'Azur anche per Marion un grande successo con percentuali del  41,2%.

Non mancano i commenti dall'Italia infatti Matteo Salvini che da pochi aveva avuto un colloquio con Marine dice: "Grande Marine, cambia la Francia. Cambieranno anche Europa e Italia: più sicurezza e più lavoro". Questo il commento di Matteo Salvini, leader della Lega Nord, dopo il risultato del Front National. Non manca subito la replica di Marine Le Pen nell'intervista ANSA: "Auguro a Matteo Salvini molto successo. E' un uomo coraggioso, spero che otterrà alle prossime elezioni lo stesso risultato che ha ottenuto il Front National in Francia", e  dal profilo tweet si rivolge ai francesi con queste parole: "Vive la République française ! Et vive la France !" 
Senza sminuire la vittoria di Marine  c'è da dire che molto  secondo me è scaturito dai tragici eventi di Parigi quindi il sentimentalismo popolare  ha avuto un grosso peso sui risultati.

Questo il video pubblicato sulla sua pagina Facebook verificata 


Retrouvez l'allocution de Marine Le Pen ce soir à Hénin-Beaumont :
Posted by Marine Le Pen on Domenica 6 dicembre 2015

sabato 5 dicembre 2015

Illazione di Alda D'Eusanio sulla recente nomina allo Ior


Scrive la D'Eusanio: “Come è possibile che una cretina come Francesca Chaouqui arrivi a farsi mettere dal Papa in un posto di potere come il controllo dello Ior, la banca del Vaticano, e quindi da lì manovrare come marionette politici, prelati, i fratelli Berlusconi e personalità di altissimo livello? La domanda sorge spontanea: chi è il cretino qui, la Chaouqui o il Papa e gli altri? Mi dispiace per il Papa che non lo merita!”, a scriverlo su Facebook è l’ex conduttrice di ‘Al Posto Tuo’, Alda D’Eusanio, facendo riferimento ai recenti scandali in Vaticano, su cui aveva preso posizione anche Papa Francesco, dicendosi “molto amareggiato”.
fonte:  Alda D'Eusanio Facebook.

Dura la replica della signora  Francesca Chaouqui nuova nominata allo Ior: “La D’Eusanio mi chiama cretina. La sfido ad un faccia a faccia su domande di storia, cultura, attualità, economia. Ed anche ad una prova incrociata del test del QI. Se la signora non accetta la sfida e non mi batte la querelo. Così impara a dare della cretina alla gente. Certe persone al posto di valutare e giudicare gli altri potrebbero leggere un giornale ogni tanto piuttosto che sempre e solo Novella2000″.

Non posso non esprimere una mia opinione personale premettendo che non conosco la signora Francesca Chaouqui e non ho nessun collegamento con la chiesa e lo Ior: E' evidente che il Papa e la chiesa essendosi fidati fin ora dei fantomatici "professionisti" della chiesa in merito a quello che è successo adesso hanno optato per una persona forse cretina come lei la definisce ma oggettivamente laica quindi lontana da quel professionismo clericale, questo dopo attente analisi sulla sua professionalità, se poi come lei dice questa persona allora non c'è speranza! O forse lei si attendeva l'ennesima nomina secondo i canoni dei quali eravamo abituati? Forse per poi poter parlare male anche dell'ennesima nomina... Nelle cose vanno attesi i fatti, poi si parla... Le opinioni personali servono nel giornalismo ma va anche detto che poi la notizia "vera" è basata su fatti reali e non sulle parole dettate da opinioni personali di questo o quel giornalista.

Rago Alfonso

IL PRESEPE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE



Vedete l'Italia non è un paese che al momento ha grosse problematiche di ordine pubblico con i migranti a parte qualche episodio o qualche tafferuglio, eppure abbiamo il triplo di flusso migratorio rispetto agli altri paesi europei i quali hanno però il triplo dei nostri problemi, questo con tagli enormi alla sicurezza fatti negli ultimi 10 anni non ultimo anche il governo attuale. Eppure non vi sono grossi problemi perchè il popolo italiano è un popolo giusto, moderato e tollerante, nessuno può contestarlo questo. Purtroppo però c'è chi con dei buoni intenti dei quali ne è lastricata la strada dell'inferno semina il seme della discordia religiosa, quindi decide di far notare alcune differenze culturali nell'intento di unire separando invece estremamente le varie culture religiose che devono convivere insieme. Ma quando mai si erano sentiti lamentare i mussulmani del presepe nelle scuole e quando mai sono stati obbligati ad assistere ad una qualche rappresentazione nelle recite scolastiche, non lo hanno fatto fin quando qualche ateo che non se ne sbatte ne di una e ne dell'altra religione ha deciso di dare parità a chi non l'aveva chiesta, evidenziando così il problema che ha portato a delle prese di posizioni a volte anche molto strumentali. Forse gli italiani si sono sentiti offesi da questa decisione, si sono sentiti offesi nelle loro tradizioni, ma guardiamo bene chi le ha prese queste decisioni e in merito a cosa? Non di certo hanno agito secondo una grossa insistenza da parte delle comunità mussulmane che a mia opinione si sono espresse quasi per niente in merito alla vicenda. Quelle decisioni fra l'altro del tutto personali hanno causato una vera e propria polemica, ma le hanno prese persone che non si rivedono nel in una e nell'altra religione se non quella ostile ad entrambi perchè atea dettata da un ideale comunista estremo oggi del tutto fallito. Hanno parlato per i mussulmani e hanno agito per gli italiani cosa non chiesta da nessuno dei due. Se mai si doveva sentire offesa la chiesa la quale ha detto con molta intelligenza che se questo serviva a creare un qualcosa di positivo non era un problema la rimozione del Presepe e del Crocefisso, questo non avrebbe di certo fatto perdere la fede agli italiani cristiani... Mentre si sono uditi cori proprio da chi ancora una volta non centrano, questi sono i politici che hanno strumentalizzato la cosa seminando ancora di più il seme della discordia. Le continue illazioni dei partiti di governo, le illazioni della terza carica dello stato, le prese di posizioni di alcune aree politiche di opposizione stanno amplificando la cosa creando realmente il problema. Per far si che un popolo si integri non vanno fatte forzature dettate da pensieri personali e non vanno fatte strumentalizzazioni, questo non giova. La dove un popolo vive nella tranquillità gli si lascia il naturale dialogo che porta a confrontarsi per poi integrarsi accettando dell'altro le differenze che non si possono cambiare.
Rago Alfonso

venerdì 4 dicembre 2015

MIG DI LONGARONE GELATO DELL'ANNO PRIMO PREMIO A SIMONE ESPOSITO CON LA BUFALA PISTACCHIOSA








E' ancora una volta il Cilento a far parlare di se con il "Bar Pasticceria Gelateria Meeting" di Acciaroli che partecipa al Mig di longarone, mostra internazionale del gelato.  Simone Esposito  porta in concorso alla mostra internazionale del gelato che ha avuto 27 mila visitatori quest'anno il gelato con il nome la "Bufala Pistacchiosa" vincendo il primo premio come gusto dell'anno con ben 2212 punti. Simone è un giovane ventiduenne che lavora nell'impresa familiare "Bar Pasticceria Gelateria Meeting" e regala così  ad Acciaroli  perla del turismo nel Cilento  una grande soddisfazione con quella vittoria. E' molto bello vedere un giovane di 22 anni entrare nel mondo dell'imprenditoria turistica, e  con la sua inventiva partecipare  e vincere un premio di prestigio. Ci vogliono ragazzi così nel nostro Cilento, giovani che non si adagiano su quello che trovano, ma che lottano per costruire un futuro turistico, perché ricordo che una delle poche possibilità di lavoro nel Cilento è dato dal turismo. In basso potrete visionare il video nel momento della premiazione, video che abbiamo caricato sul canale della nostra rivista YouTube gentilmente offerto da Rossella Garofalo che lo ha registrato e anche postato sul suo profilo Facebook.




 Fonte video YouTube:

mercoledì 2 dicembre 2015

La vita di Angelo Vassallo sarà un film


TEASER 30" from ZAC on Vimeo.


Viene messo il teaser  in rete del film sulla vita di Angelo Vassallo prodotto dalla Solaris Media, film che verrà prossimamente trasmesso su Rai 1. In questo film Sergio Castellitto interpreta Angelo Vassallo, mentre Renato Carpentieri interpreta il ruolo del fedelissimo segretario ai tempi dell'amministrazione Vassallo Gerardo Spira. Maurizio Zaccaro è il regista, mentre la sceneggiatura di Salvatore Basile subordinato alla supervisione del fratello di Angelo "Dario Vassallo". Parlare della vita di Angelo è una cosa molto bella, tuttavia c'è un mio pensiero personale: "Di idoli a scopo strumentale se ne creano tanti, resta  una questione molto importante, questa persona non ha ricevuto giustizia, come i suoi famigliari non hanno bisogno di un Idolo messo in evidenza sulla Rai e al cinema, i famigliari hanno bisogno del rispetto, e  questo rispetto porta a fare maggiori sforzi per dare  finalmente giustizia! E non a far rimanere nel buio assoluto in cui versa la vicenda della morte di Angelo avvenuta quel tragico giorno del 2010 con 5 colpi di pistola.
Rago Alfonso



domenica 29 novembre 2015

Expo nuova polemica : Vince gara d'appalto la scuola della madre di Maria Elena Boschi




Dopo la polemica non ancora sedata sul salvataggio vergognoso della banca dell'Etruria di proprietà della famiglia del ministro Boschi salta fuori un'altra polemica. Questa volta riguarda una gara d'appalto che riguarda il concorso Expo Ovs vinta dalla scuola primaria “Bani” di san Giovanni Valdarno. La cosa viene vista con sospetto perché fra tremila istituti a rappresentare la Toscana vince proprio una scuola che fa parte dell'istituto comprensivo “Marconi” diretto dalla preside Stefania Agresti, mamma del ministro per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi. A far finire nell'occhio del ciclone la madre della boschi è stato un post messo su Facebook dal senatore Vincenzo Maurizio Santangelo, nel quale scrive con tono sarcastico: “Ma guarda un po’ che fortuita combinazione! La scuola dell’infanzia “Del Bani”, è l’unica scuola in Italia che andrà all’Expo con un regolare sorteggio. È quella che fa parte dell’Istituto “Marconi” di San Giovanni Valdarno, dove guarda caso, la preside è proprio lei, la mamma del ministro Boschi!”. subito gli ha fatto eco tutto il Movimento 5 Stelle con toni accusatori e sarcastici da parte dei deputati del movimento. Per titolo di correttezza dobbiamo dire che Il direttore generale di Ovs, Francesco Sama, ha garantito in un intervista al Fatto Quotidiano che tutto si è svolto in maniera assolutamente regolare. La rappresentazione che riguarda la vittoria del concorso ha il titolo “L’albero della vita”, una composizione di materiali naturali selezionata insieme a quella di altri 18 istituti, uno per Regione. La loro creazione farà parte di una video installazione interattiva che sarà esposta dal 1° maggio fino alla fine dell’esposizione universale nel Padiglione Italia.
Che dire non metto in dubbio che vi sia veramente il merito, considerando il contenuto della rappresentazione che ha vinto il concorso. Tuttavia dopo lo scandalo della vittoria di un concorso fatto della moglie del presidente del consiglio, poi quella del ministro dell'interno, poi lo scandalo del salvataggio della banca dell'Etruria di proprietà della famiglia Boschi, questa ennesima vittoria riconducibile a famigliari di persone facenti parte il governo fa pensare, questo al di là del merito che ha sicuramente la rappresentazione che ha vinto il concorso. 

Rago Alfonso

venerdì 27 novembre 2015

Ci credereste mai che questa donna è mussulmana? Ma c'è anche altro!

foto Bahar Mustafa fonte Indipendet.UK


Bahar Mustafa è una sindacalista islamica, e si anche i mussulmani hanno i  sindacalisti. Se notate la donna in questione è un bel esempio di ipocrisia islamica e di tutto il suo puritanesimo. Mi chiedo dove sta il velo o il burga e poi tatuata e quell'orecchino al naso  quasi, quasi non sarebbe adatta nemmeno per la religione cristiana, perchè sembra la solita sbandata da gruppo ateo. Detto questo ho l'arroganza di affermare che l'islam  prima di dichiarare guerra al mondo intero considerandolo pieno d'infedeli dovrebbe per coerenza fare una seria cernita e ricercare in se stesso, questo perchè di islam di comodo quando si deve attaccare qualcuno non credo sia l'unico caso. Ma quello che sconcerta e ciò che ha avuto il coraggio di dire questa donna nei confronti di un'altra donna che di professione fa la giornalista: “Meriti di essere violentata in ogni buco da orde di musulmani, schiaffeggiata e soffocata, mentre ti sputano in bocca e ti pisciano in faccia“. I toni di Bahar Mustafa 28 anni mussulmana sono quelli  violenti e consoni caratteristici degli islamici, però  poi il conto non torna quando  vediamo  alla fine questa profonda incoerenza in quel  look  condannato dal mondo islamico! 

domenica 22 novembre 2015

Sabbatini:Criptare il segnale Rai, io dico non è giusto perchè



Continua a far discutere la proposta d' inserire il canone Rai nella bolletta Enel, Fatta dal presidente del consiglio Matteo Renzi e arrivano le prime proposte alternative, una viene avanzata dal Garante della concorrenza e del mercato Pierluigi Sabbatini ed è di criptare il segnale della Rai, secondo Sabbatini infondo la rete nazionale ha già dei canali criptati. Sarebbe una bella idea se questa non fosse l'ennesima trovata per far pagare di più, di nuovo e ingiustamente chi già le paga le tasse. In realtà chi sceglie di vedere i canali criptati della Rai sceglie in quel momento un servizio ed è consapevole che  lo pagherà. Criptare tutto per tutti significa che chi "lo paga" il canone avrà non solo la tassa annuale da pagare ma anche l'acquisto di un nuovo decoder o una probabile ennesima TV nuova che risponda a quei requisiti e a quelle tecnologie. Sarebbe una dura lesione verso quei cittadini che poi sono quelli che le pagano le tasse e che già a causa di chi le evade deve pagare di più. Oggettivamente e materialmente si andrebbe a colpire soprattutto il cittadino onesto, costretto ad una nuova spesa per un diritto  che ha già acquisito pagando il canone. Ma la cosa più assurda nasce nel momento in cui l'abbonato dovesse sceglie di non voler o non poter fare l'acquisto del decoder o peggio della TV nuova, trovandosi davanti al quel bivio che non gli fa vedere i canali Rai perchè non ha il decoder e il dover pagare il canone altrimenti gli arriva a casa poi maggiorato con le spese e la mora. Purtroppo il signor Sabbatini non ha sicuramente problemi di fine mese, perchè di certo il compenso per il suo lavoro è abbastanza dignitoso per non avere problemi di fine mese, quindi non potrà capire il pensionato che prende scarso 600 euro, che ha lavorato una vita e che ha l'unico sfogo che è la TV e che gli costa davvero tanto una volta l'anno! Dargli da pagare anche il decoder o la TV nuova è ingiusto, lesivo e iniquo! Caro signor Sabbatini facciamo una cosa dimezziamo il suo stipendio e con quello che risparmiamo in dieci anni diamo il decoder a tutti gratis rendendo la sua idea ottima.

Rago Alfonso

Ecco perchè Adeste fidelis e il Crocefisso deve restare nelle scuole




La rimozione dei simboli cristiani dalle scuole italiane non lo vedo come un segno di rispetto verso le altre culture religiose, la vedo piuttosto come la vendetta "atea" di chi vieterebbe anche altri simboli di altre culture religiose perché rappresentano un Dio, negazione profonda di chi è "ateo".

Togliere ad esempio per questo Natale Adeste fidelis dalle scuole non è per niente educativo, a parte che si può dispensare dal partecipare chi è di altro credo religioso, ma si può anche rendere la cosa educativa facendo altre manifestazioni delle altre religioni presenti in classe, quindi di contrappeso in cui partecipano tutti. Porterebbe ad uno scambio di culture religiose e non a una divisione, perché poi sono queste divisioni che vengono insegnate vietando, che poi in futuro  sfociano nell'intolleranza. E' questo il punto non si hanno idee, si sa solo vietare e accusare! Senza insegnare, il primo fondamento dell'educazione che è la tolleranza, chi non sa insegnarlo non dovrebbe insegnare, ne dirigere una scuola. Nel momento in cui per tenere unite delle culture si insegna la divisione e non la condivisione non di certo si fa un buon lavoro. Le divisioni che si stanno creando al fine di creare una parità simbolica, sono il seme per divisioni future, si fa capire solo che per rispetto del diverso, non c'è il Crocefisso e non si canta Adeste fidelis in classe, però per cosa? per rispetto del diverso, diverso capito? Per il suo rispetto, perché non è uguale a noi. Io non sono come vogliono unire le culture nel nostro paese, se già dalle scuole dividono e selezionano,  se il Crocefisso non è mussulmano ad esempio, ok! Allora inseriamo vicino al crocefisso per insegnare quell'unione e quella tolleranza anche un simbolo mussulmano, in segno di fratellanza e di rispetto, così per tutte le religioni presenti in classe. E' così duro capirlo? Così difficile insegnarlo? Io non credo! E' questa nuova la nuova generazione che ha in mano l'educazione nel nostro paese, degli atei che insegnano la divisione per colpa delle religioni, poi però sono propense le stesse persone che vietano i simboli cristiani a tollerare manifestazioni blasfeme per entrambi come halloween  per tutti! Ma come si puo' essere così idioti!  Quando andavo a scuola io i miei insegnanti non avrebbero avuto dubbi, unire sarebbe stata la strada e non dividere.

Rago Alfonso.

Attacco duro di Salvatore Borsellino a Napolitano





Salvatore Borsellino attacca Napolitano con  parole dure:“Vuole il silenzio, adesso basta” 

“Hanno accolto l’invito contenuto nella lettera intimidatoria di Napolitano e io ho deciso di ritirare la mia costituzione di parte civile dal processo: che senso ha restare in un’aula dove i giudici non vogliono accertare la verità ma solo inchinarsi ai potenti? Ne parlerò il quattro dicembre con il mio avvocato e alcuni amici delle Agende Rosse, ma dovranno avere argomenti molto solidi per convincermi a rimanere. Ormai non ha più alcun senso”.

 Per capire quanto sia indignato Salvatore Borsellino basta andare nel suo profilo Facebook e leggere il classico cartello che ha postato e che sta in tutte le aule di giustizia su cui ha scritto: "La legge è uguale per tutti" modificato in: La Legge non è uguale per tutti”.




 Salvatore Borsellino attendeva la deposizione dell'ex presidente della Repubblica per la strage di via D’Amelio, ma dopo cinque ore di camera di consiglio la Corte di assise di Caltanissetta presieduta da Antonio Balsamo ne ha deluso l'attesa di Salvatore Borsellino. Alla domanda come spiega questo dietro front? Salvatore Borsellino risponde: “Non me lo spiego, se non con l’ossequio a un potente. E come se a una persona avessero dato uno schiaffo e lui china la testa. Agli atti non c’è alcun elemento nuovo se non una lettera intimidatoria. Nei processi precedenti c’erano i depistaggi, qui non si vuole arrivare alla verità“.

Poi affonda nel modo più pesante: “Napolitano testimone reticente”

Viene cioè chiesto a Salvatore Borsellino come valuta l'atteggiamento di Giorgio Napolitano, secca la sua risposta: "lo valuto come quello di un testimone reticente. Dico che le sue argomentazioni sono prive di fondamento: sostengo da sempre che Napolitano è il garante del silenzio sulla trattativa Stato-mafia. Ha occultato le registrazioni con Mancino e nella precedente deposizione al processo sulla trattativa ha messo la pietra tombale su cose che sarebbe stato necessario conoscere, i suoi ‘non ricordo’ sono stati numerosi. Mi sarei aspettato che dicesse: ho già detto quel poco che so, ma vengo a testimoniare perché voglio l’accertamento della verità. Ma evidentemente non lo vuole”.

E così salvatore Borsellino non conosce più freni : “Sono tanti i segreti di quella fase stragista, e secondo me Napolitano qualcuno lo conosce”.

Prosegue poi: “Non a caso è stato eletto al secondo mandato, proprio per continuare a garantire questo silenzio. Il ritiro della parte civile rischia di rivelarsi un boomerang, tirandovi fuori dal processo non potrete più rivolgere le domande più scomode che alimentano la ricerca della verità. La riunione del quattro dicembre serve a confrontarci, ma dovranno avere argomenti solidi per convincermi a rimanere. Io non ho alternativa: i monaci tibetani si danno fuoco, io ritengo di avere ancora qualche anno da vivere cercando la verità sulla morte di Paolo”.

Rago Alfonso