domenica 24 settembre 2017

Aereo delle Frecce Tricolore si schianta a Terracina durante l'esibizione


Veicolo delle Frecce Tricolore  ( Eurofighter) si schianta in mare durante lo l'Air Show a Terracina, provincia di Latina. Il pilota è morto nell'incidente. L'esibizione del reparto sperimentale Eurofighter doveva precedere quello delle Frecce Tricolore, annullata ovviamente il resto dell'esibizione. 
Presenti alla manifestazione anche i genitori e la fidanzata del 36 enne che è stata colta da malore mentre assisteva all'incidente. 

Siede il bambino nel carrello della spesa e dopo 2 giorni il bimbo muore. La mamma è devastata


È un’abitudine molto diffusa, quando andiamo al supermercato con i nostri figli, quella di farli sedere nei carrelli dove mettiamo gli acquisti. In questo modo li teniamo sotto controllo e abbiamo le mani
libere.
Ai bambini piace molto, perché è come guidare l’auto e crescendo, continuerebbero volentieri se potessero.
L’ incubo di Vivianne è iniziato il giorno in cui, come sempre, ha posto il suo bambino all’interno del carrello della spesa mentre faceva gli acquisti per la settimana. A prima vista , il carrello sembrava essere pulito. Logan, il suo bambino, usava uno di quei giocattoli da dentizione che massaggiano le gengive. La donna non ha impiegato più di mezz’ora, perché ha l’abitudine di fare una lista della spesa, dimezzando il tempo degli acquisti.
Quando sono arrivati a casa, Logan ha bevuto il suo biberon di latte ed è andato a nanna…

Due ore dopo però, non si è svegliato come al solito e quando sua madre è entrata nella stanza per svegliarlo, ha notato che il bimbo stava bruciando per la febbre, sudava copiosamente ed era immerso in un sonno profondo.
Trenta minuti dopo il bambino vomitava.
Vivianne e suo marito si sono precipitati in ospedale con il piccolo Logan, e dopo un’ora di via vai di medici nella stanza del piccolo, hanno comunicato loro cosa stava accadendo. Logan aveva contratto 4 virus molto pericolosi: adenovirus , rotavirus, salmonellosi e meningite. Ma non capivano come potesse averli presi tutti nello stesso momento.


Terremoto gli SMS diventano un fantasma



"Terremoto di Amatrice, Lazio, Marche, tramite SMS raccolti 33 milioni di euro! I terremotati ad oggi non ricevono nemmeno un centesimo. La procura apre un indagine."



Mobilitatosi gli italiani in soccorso dei terremotati, venivano raccolti 33 mila milioni di euro per i terremotati del sisma del 24 agosto del 2016 che ha raso al suolo molti comuni fra le Marche e il Lazio. Non sono arrivati a destinazione nemmeno un centesimo di quei denari ai spettanti diritto che ancora vivono in situazioni precarie e disumane. Lancia l'allarme il sindaco di Amatrice Pirozzi (secondo articolo del Fatto Quotidiano) dal palco della festa di Fratelli D'Italia. La procura apre un inchiesta e nei prossimi giorni sarà lo stesso Pirozzi ad essere ascoltato dal pubblico ministero di Rieti in merito alla questione donazioni mai giunte a destinazione.
Sergio Pirozzi sindaco di Amatrice con queste parole mette in evidenza ciò che non può che essere definita "La vergogna" : "Io penso che tutte le persone che hanno versato due euro con gli sms l’abbiano fatto per Amatrice, per Norcia, per Arquata, per tutti quei comuni che il 24 agosto hanno subito il dramma! Hanno deciso di non dare nulla non rispettando la volontà popolare. Questo è devastante perché poi la gente non crede più a nulla. Addirittura una commissione di saggi che, tanto saggi non sono, aveva deciso di destinare parte di quei soldi per una pista ciclabile a Civitanova, comune non colpito da sisma. Il primo cittadino di Amatrice ringrazia gli italiani per i soldi donati perchè lui ha sentito tanta solidarietà, ma confermo che purtroppo i fondi degli SMS non sono mai giunti."
Pirozzi verrà convocato dai magistrati (secondo Il Fatto Quotidiano), e così poi verrà aperto un fascicolo d'inchiesta contro ignoti responsabili della mancata destinazione dei fondi raccolti tramite SMS.
Il mio commento:
Il mio commento si descrive in breve. La solita mancanza d'umanità, di strafottenza, del non considerare l'urgenza umana, nella quale molte volte i cittadini sono costretti a vivere, in modo estremamente precario, è la continuazione di una politica che vive lontano dai suoi cittadini rinchiusa nei castelli dorati! I politici facciano bene a vivere almeno un giorno da terremotato per capire quanto siano disonesti e quanto sia disumano il loro comportamento, ma poi c'è chi viene cacciato di casa per abusivismo perchè ha fatto da se! Vergogna! 
Rago Alfonso


sabato 23 settembre 2017

Accogliete ma fuori dallo Stato Pontificio



"Le guardie svizzere cacciano i barboni da piazza San Pietro, azione indecente di quella che doveva essere la Chiesa dei poveri secondo Bergoglio" 


Papa Francesco è sempre più in prima linea perchè si approvi la Ius Soli, una scelta del tutto coerente ed apprezzabile per quella che dovrebbe essere la linea della Chiesa, della fede e della carità. Peccato che, va a cadere sulla coerenza nel momento in cui il Papa fa allontanare con le guardie svizzere quelli che essenzialmente minano il decoro dello stato Pontificio (questa è la motivazione vera secondo me) i clochard, come li vogliamo chiamare i pezzenti? Per spiegarci meglio i poveri senza casa! Coloro a cui la Chiesa dovrebbe tendere la mano, quella con le mani trafitte dai chiodi, come fu per le mani di Cristo. La si può giustificare come una scelta per la sicurezza? Mai nessun Pontefice è stato cosi (fastidiosamente per i suoi fedeli) vicino alla religione islamica, per lei un attacco lo escludo proprio! Era giustificabile per Giovanni Paolo II, non di certo in linea con i suoi modi, lui della sicurezza non ne volle tener conto, fino a rischiare e subire un attentato, Fra l'altro perdonato anche, questa è la differenza fra un Santo e noi comuni mortali. Lei voleva una chiesa più povera, ma è evidente che la Chiesa più povera deve stare fuori dal perimetro dello stato Vaticano, sempre più stato monarchico, totalitario e meno chiesa, sempre più politico e distante dai fedeli. Signor Bergoglio dove sono i poveri della sua Chiesa oggi? Oggi sono fuori dalle mura di San Pietro. Attendiamo dalla sua finestra sempre più disertata la frase: "che i poveri vengano nella nostra Chiesa" con le dovute scuse! Accogliete senza controllo, ma fuori dalle mure dello Stato Pontificio è solo propaganda, è politica, cade di coerenza. questa è la chiesa povera dell'accoglienza? Quella da lei annunciata all'inizio signor Bergoglio? O forse è quella ipocrita perchè i cacciati erano perlopiù exstracomunitari!

Rago Alfonso

sabato 16 settembre 2017

Roberta Buzzone: Omicidio Noemi ecco cosa ha scatenato la tragedia




"Questo omicidio si doveva evitare, c'erano tutti gli ingredienti per ipotizzare una tragica fine. Cos'altro doveva fare Lucio? Una richiesta bollata in cui annunciava l'omicidio?", inizia così l'intervista alla criminologa Roberta Bruzzone sul caso di Noemi Durini, uccisa dal fidanzato di 17 anni in Puglia. "Siamo davanti ad un'evoluzione maligna del femminicidio in cui sullo sfondo c'è una sorta di faida familiare" ha aggiunto la Bruzzone, ai microfoni di Fanpage.it, che non ha risparmiato critiche ai familiari di lui. "Nell'intervista di 'Chi l'ha visto?' sembra di assistere ad una messinscena, probabilmente il padre di lui alcune informazioni le aveva già" ha concluso.

Fonte Youmedia

giovedì 7 settembre 2017

Stupro di Rimini, oltre al danno si rischia la beffa.





Sono stati sbattuti su tutti i giornali minuziosamente i particolari che riguardano le testimonianze delle vittime dello stupro di Rimini, in completa violazione della privacy e della dignità di chi ha già subito un orrore.
Non è stato facile per le vittime rivivere quei momenti per fornire una testimonianza e produrre delle prove, per far si che venissero individuati e presi i colpevoli, del rispetto delle vittime non si è tenuto conto, vengono puniti per la seconda volta con la pubblicazione di tutto ciò che doveva restare in segreto d'istruttoria. Il punto grave è che, ciò che doveva rimanere in segreto d'istruttoria viene reso pubblico e passato su tutti i giornali, se per molti questo sia giusto, lo sarebbe se la sensibilizzazione tenesse conto del rispetto delle vittime che potrebbero essere beffate e punite per l'ennesima volta con l'invalidazione della prova per inquinamento! Sarebbe un duro pugno nello stomaco, sembra quasi fatto apposta! La fortuna è che per il momento un avvocato bravo non l'hanno trovato quei criminali ma potrebbero trovarlo, quello di turno che vuole fare carriera, quello che chiederà l'invalidità della prova per violazione del segreto d'istruttoria, è a questo punto che le vittime potrebbero subire anche la beffa, dopo aver subito un danno fisico e mentale, dopo la pubblica gogna nei minimi particolari  l'essere beffati!! 
Comunque va chiarito che l'invalidazione della testimonianza delle vittime probabilmente non potrebbe ad un'assoluzione perchè la violenza è chiara e incontestabile, è più un questione morale, togliere la voce nel processo a chi ha subito la violenza.

P.S. Non sono un giornalista, questo è solo un mio punto di vista, spero non abbia mai un riscontro.
Rago Alfonso

domenica 6 agosto 2017

La sottile differenza

"Per capire il discorso dovete partire dal principio di base, chi lascia i paesi di provenienza dei flussi migratori non è colui che realmente rientra in quello che si definisce emergenza umanitaria, è vero in quei paesi c'è guerra, fame ma a poter andare via è solo chi ha il denaro, gli altri restano nel luogo, nel rischio, nella fame e nella morte, mai si era vista negli ultimi anni un' eliminazione  selettiva di massa, i bambini, quelli molto poveri e gli anziani i più colpiti."



E' un atto dovuto il soccorso in mare, ma assistere e sostenere non è un atto  dovuto  solo al popolo italiano ma a tutti i paesi europei. Sarebbe forse in nome dell'accoglienza invece una scelta nobile per il popolo italiano: "Assistere i bambini che muoio senza speranza, andiamo addirittura a prenderli se necessario nei loro paesi e portiamoli da noi perchè loro non hanno speranza!"


E' nostro dovere soccorrere i naufraghi in mare, questo senza fare degli accordi preventivi con gli scafisti mafiosi perchè non è più naufragio ma servizio traghetto. Dobbiamo soccorrere e portare, come per codice della navigazione i naufraghi nei porti più vicini, che non sono in Italia al triplo della distanza. 


Dobbiamo assistere sostenere chi muore di fame nei paesi di provenienza e non chi paga scafisti, autisti e  indirettamente anche le ONG perchè è chiaro il lato economico, a volte anche di provenienza dubbia. Ci dimentichiamo però la cosa più sensata, per dare una speranza l'assistenza e il sostegno va fatto nei paesi di provenienza, dove la fame, la malattia e la guerra stronca centinaia di vite, sono quelle persone, sono i morti in silenzio di cui nessuno parla più, sono quelli che non possono lasciare i loro paesi perchè non hanno di che mangiare figuriamoci pagare tutto il litter per lasciare il paese. 

Se i migranti pagano per lasciare un paese, non morivano di fame,questo è chiaro ed omesso per convenienza anche dai media, fanno parte di un ceto medio che spesso vive addirittura alle spalle di chi non ha nemmeno da mangiare e non potrà mai lasciare quel paese, la vi morirà sotto i colpi dei mitra e delle bombe, morirà per fame, per malattia ma anche perchè derubati da  alcuni che lasceranno poi il paese perchè quel denaro da qualche parte pur lo devono prendere! O in modo illecito e delinquenziale o di lucro alle spalle di chi già è condannato a morte dalla fame e dalla guerra. C'è poco da capire, il denaro da qualche parte deve pur uscire per pagare il viaggio, o da lavoro  onesto che significa non morire di fame e non fai parte di quell'emergenza umanitaria da cui altri non hanno  scampo, ma soprattutto c'è anche il modo disonesto per raccogliere il denaro necessario per gli scafisti e non sappiamo da quale traffico illecito può proviene, fatto alle spalle dei già morti o quasi di fame! Si deve agire la dove c'è la guerra, la fame,  non si fa perchè fa comodo, fa comodo a partire dal traffico di armi al semplice sfruttamento dei territori e delle risorse da parte delle multinazionali. 

Oggi vi parlano di migranti, solo di migranti, poveretti! Ma non vi dicono una verità scandalosa, riesce a scappare solo chi di fame non moriva, mentre vi restano quelli che non hanno scampo, i veri disgraziati che tutti dimenticano, ma si era visto negli ultimi anni uno sterminio selettivo di massa! Portiamo in Europa il ceto medio e lasciamo morire il resto della popolazione, questo monito va pure al Papa, perchè nelle sue omelie anche egli dimentica, attento pure lui ai migranti, mentre si seleziona e si lasciano morire centinaia di bambini per fame! 
Rago Alfonso
Perdonate gli errori, scrivo un pensiero personale e non sono giornalista

mercoledì 19 luglio 2017

Mentre l'Italia brucia ci si preoccupa di procedure


"Polemiche in tutti i sensi, dagli appalti pubblici alle inefficienze dovute a mancanza di fondi, intanto? Intanto l'Italia brucia aiutata dalla burocrazia, come se tutte le carte usate per le procedure  ne appiccassero l'incendio"


Mentre l'Italia va in fiamme, ci si preoccupa di procedure, circolari, appalti, se dati o meno sempre alle stesse persone, insomma una marea di carte pressoché inutili, anche se è la prassi, la prassi non è mai intervento rapido, il fuoco non aspetta la prassi, ci sarà tempo e modo, dopo l'estate si può pensare alla prassi e alle circolari, tutte scartoffie! Ora inutili, davanti all'emergenza perchè serve volontà, uomini e giustizia per punire chi li appicca! Per tanto dedico una frase alla scelleratezza dell'attesa, dell'inutilità della burocrazia che, porta al troppo tardi! Dopo, al termine degli incendi l'emergenza non sussiste, non vi sarà bosco o luogo alcuno da proteggere, sarà un ricordo! Quindi sappiatelo: "Con le carte non lo spegni un incendio, tutto al più lo puoi accendere, la burocrazia è complice della distruzione." 
Rago Alfonso

domenica 9 luglio 2017

Integrazione, il problema non saranno gli italiani

"La verità sull'integrazione è che potremmo avere dei gravi problemi di sicurezza a causa della differenza etnica fra i vari migranti che stanno arrivando sulla penisola italiana"

Fonte foto Il sole 24 Ore
Nella politica attuale c'è un forte segnale d'irresponsabilità, quando ci dicono che dobbiamo integrarci e accettare, non calcolano o non ci dicono che la differenza di cultura è fra gli stessi migranti che stanno sbarcando in Italia e che, gli stessi in molti paesi per differenza  etnica  sono in guerra perenne. Una volta saturato il territorio, una volta che si sono insediati in modo permanente queste culture già in guerra nei loro paesi potrebbero andare in contrasto fra loro e creare dei problemi per la nostra nazione (popolo mite e accogliente), chiamiamoli problemi fin quando va bene,  tuttavia potremmo assistere a delle vere e proprie guerriglie negli anni futuri, guerriglie che riecheggerebbero ciò che è accaduto  da loro. Gli italiani sono l'ultimo problema affinché l'integrazione avvenga, il vero problema sono le differenze incompatibili di cultura che loro stessi hanno, oggi  sedate dall'interesse comune di "arrivare, soggiornare in Italia o in Europa", ma l'indomani queste incompatibilità potrebbe esplodere, lo ripeto, poi basta una scintilla.
Riassumendo: "Stiamo andando verso un probabile scontro di culture troppo repentinamente." Oltre allo scontro culturale italiani (fra l'altro non violenti) ci potrebbe essere lo scontro di cultura fra  migranti che vengono da aree o paesi diversi, spesso paesi in lotta fra loro o in guerra civile. Si sta irresponsabilmente creando una crisi sociale, quando saranno davvero troppi, quando saranno stabili nel nostro paese basta una scintilla e l'Italia si ritrova nelle stesse condizioni dei luoghi che hanno lasciato. L'Italia si troverà  nelle stesse condizioni di guerriglia, già ci sono dei segnali con  una condotta per niente mite con proteste diffuse, ma per adesso contro gli italiani. Il fenomeno è destinato ad ampliarsi nel momento in cui iniziano le dissidie fra migranti stessi, portando così da noi le stesse condizioni e concause per le quali si stanno massacrando a vicenda da dove provengono. Non ci sono solo gli italiani e i mussulmani, ci sono centinaia di etnie che in breve tempo non riusciremo a controllare, e che stiamo mescolando fra loro in modo irresponsabile.
Rago Alfonso

domenica 2 luglio 2017

Così anche la Francia sui migranti prepara la vasellina per l'Italia, lo spiega DI Maio

"Ormai le nubi si diradano e si comincia a capire chi nel Movimento 5 stelle alle prossime elezioni sarà il leader che verrà candidato per la presidenza del consiglio. Lo vediamo chiaramente in questo video messaggio di Di Maio rivolto al presidente francese Macron. Luigi Di Maio in questo video non parla  da componente del Movimento 5 Stelle semplice ma da vero è proprio Leader futuro candidato presidente del consiglio. Un messaggio simile normalmente lo da un candidato presidente del consiglio, quindi è chiaro che la candidatura sarà sua. Nel messaggio Di Di Maio mandato a Macron capirete in modo chiaro che anche la Francia si accinge a darci la vasellina, a non voler far anche suo il problema immigrazione,  ci rimanda indietro i migranti che hanno passato la frontiera e così per l'ennesima volta restiamo soli con il problema migranti come se non facessimo parte dell'unione."
Continua dopo il video




Di Maio a Macron: "Caro presidente Macron, noi non ci conosciamo, non abbiamo mai avuto l'opportunità di conoscerci, ma voglio approfittare della potenza del web per inviarle questo messaggio, circa 80% dei migranti che arriva in Europa passano per l'Italia, è un calcolo semplice, dei circa novantamila migranti sbarcati nel 2017, circa ottantamila sono approdati in Italia, questo perchè l'Italia è alla frontiera dell'Unione Europea e le coste dell'Italia sono le frontiere dell'Unione Europea. Molte di queste persone vogliono raggiungere il suo paese, o la Germania, o i paesi del nord Europa ma non gli è consentito perchè esiste un muro nei trattati, si chiama regolamento di Dublino 3 e non consente ai migranti che arrivano in Italia di poter varcare il confine italiano e arrivare in altri paesi dell'Unione Europea. A causa del regolamento di Dublino 3 l'Italia deve farsi carico di questo fenomeno migratorio che ha dei numeri spropositati da sola. Circa i due terzi che arriva in Italia non è un migrante che scappa da persecuzioni o da conflitti, è un migrante economico e quindi non potrebbe neanche stare qui, per i trattati internazionali dovrebbe essere rimpatriato, però questo non perchè le procedure d'identificazione sono complesse e lente. Lei sa bene che, l'Italia si fa carico per il 98%  della spesa dell'accoglienza di tutti questi migranti, gli italiani l'anno scorso 4,5 miliardi di euro a fronte di soli 100 milioni di euro che venivano dall'unione europea, delle briciole. Noi chiediamo all'Unione Europea, all'Europa invece di farsi carico non solo di questa spesa ma di questo fenomeno che inevitabilmente coinvolge per ragioni geografiche l'Italia che è alla frontiera dell'Unione Europea, ma che proprio perchè è paese membro deve essere aiutato da tutti. Pochi mesi fa ho lanciato un allarme circa le operazioni di salvataggio che avvengono nel mediterraneo ad opera di alcune imbarcazioni delle organizzazioni non governative. Il procuratore di Messina aveva lanciato un allarme ancor più grave, e cioè ha messo in guardia gli italiani dal fatto che, alcuni scafisti, alcuni mercanti di uomini, trafficanti di uomini, potessero stare finanziando alcune imbarcazioni delle organizzazioni non governative battenti bandiera straniera. Noi avevamo proposto una cosa molto semplice, avevamo proposto di non fare approdare nei nostri porti le imbarcazioni di organizzazioni non governative non trasparenti, quelle che non esibiscono i bilanci, quelle su cui ci sono ombre e su quelle che hanno bandiere di paradisi fiscali. Non siamo stati ascoltati, siamo stati definiti razzisti, poi qualche giorno fa il ministro dell'interno di questo governo ha deciso di chiudere i porti alle organizzazioni non governative e alla imbarcazioni battenti bandiera straniera, peccato che però ne l'Unione Europea e ne lui siano passati dalle parole ai fatti. Presidente Macron, dopo la sua vittoria in Francia tutti hanno parlato di vittoria dell'europeismo, lei è definito un europeista, ma mi permetta di dirle che siamo tutti bravi a fare gli europeisti con le frontiere degli altri e in particolare con le frontiere italiane. Lei ha detto che non aiuterà l'Italia per l'80% dei migranti che si trovano in Italia, ovvero migranti economici, sta accompagnando molti migranti che si trovano sul suolo francese alla frontiera francese con l'Italia, a Ventimiglia. Presidente Macron noi ci aspettiamo dai francesi e dalla Francia ben altro aiuto e supporto rispetto, quello dichiarato da lei e dimostrato da lei. Noi non possiamo permetterci di essere così europeisti come lo è lei, noi abbiamo novemila chilometri di costa e l'80% dei migranti che sbarca in Italia sono tutti migranti economici. Il problema come sa è l'identificazione di queste persone che arrivano in Italia, dobbiamo identificarli, dobbiamo capire se sono migranti economici o rifugiati, e solo dopo potremo inviare al suo paese i profughi e non i migranti economici, ma il nostro grande problema come paese, e l'Italia non ce la fa, è l'identificazione di queste migliaia e migliaia di migranti, solo in quarantottore negli ultimi giorni ne sono arrivati circa dodicimila. Noi ci aspettiamo dall'Unione Europea una mano proprio su questo, sulle procedure di identificazione, queste procedure a volte in Italia durano mesi, a volte durano anni (w l'inefficienza. questo lo dico io) e noi abbiamo bisogno di velocizzarle attraverso un supporto dell'intera Unione Europea, che sostenga queste procedure e ci aiuti a svolgerle nel migliore dei modi. Noi non vogliamo essere definiti eroi, vogliamo un aiuto concreto come popolo italiano perchè ci sentiamo parte dell'Unione Europea, soprattutto contribuiamo al bilancio dell'Unione Europea. E' ora che tutta l'Europa si faccia carico del problema migrazione, del problema immigrazione. Non possiamo più nasconderci, non si può fingere che l'Italia non sia il porto dell'Unione Europea e che stia ricevendo un numero astronomico di migranti. Presidente Macron è arrivato il momento del coraggio, è il momento di dimostrare veramente se esiste ancora un Unione Europea, mettiamoci tutti in marcia per risolvere il problema dell'immigrazione, mettiamoci tutti in marcia come piace dire a lei."

Il punto:
Il punto è che lasciare la patata bollente all'Italia fa comodo perchè ha un costo, tutti ipocritamente lasciano il problema all'Italia come problema italiano, però si chiede tutto il resto da rispettare, come anche il debito pubblico, questo perchè paese componente l'unione economica. Tutto questo costo va incidere sul debito pubblico italiano e ancor più onerosi saranno nel futuro gli interessi che il popolo italiano deve pagare. L'italia per far fronte alla spesa migranti preleva i fondi dall'unione monetaria, gli vengono restituite delle briciole, per poi caricare il resto sul debito pubblico, quando poi scandalosamente la politica non chiede in sede comunitaria che  almeno gli interessi vengano depennati, questo non lo dice neanche il signor Di Maio. Oltre a chiedere aiuto, sia logistico che economico, l'Italia dovrebbe chiedere che sul  costo e gli interessi del denaro usato per l'emergenza migranti non venga applicato nessun costo o onere oltre alla restituzione, il problema italiano del debito è appunto l'interesse che inesorabilmente ogni anno innalza quella soglia di vulnerabilità economica italiana, che poi si ripercuote sugli italiani con aumenti o applicazioni di nuove tasse.
Per l'Europa a due velocità della Merkel non ci può essere una velocità che permette lo sviluppo di alcuni paesi e un'altra velocità che porta a razzo in un burrone l'Italia!
Rago Alfonso